Pregare insieme. Quello della preghiera collettiva nelle case è un onore, un compito importante e degno quanto bello e commovente

Nella preghiera in famiglia ci si può tenere per mano e ripercorrere l’albero genealogico dei propri cari, contemplando preghiere per i vivi e preghiere per i defunti.

Noi vi preghiamo, Figli carissimi, e voi specialmente nuove famiglie cristiane, a dare, con debita forma e discreta misura, ma anche con aperta e collettiva espressione religiosa, l’onore della preghiera collettiva nelle vostre case: la madre ha in questa prima pedagogia della religione un compito altrettanto importante e degno quanto bello e commovente. Mamme, le insegnate ai vostri bambini le preghiere del cristiano? li abituate, se ammalati, a pensare a Cristo sofferente? a invocare l’aiuto della Madonna e dei Santi? lo dite il Rosario in famiglia? […] e voi, Papà, sapete pregare con i vostri figlioli, con tutta la comunità domestica, almeno qualche volta? L’esempio vostro, nella rettitudine del pensiero e dell’azione, suffragato da qualche preghierina comune vale una lezione di vita, vale un atto di culto di singolare merito; e portate così la pace nelle pareti domestiche […] Ricordate: così costruite la Chiesa.

Paolo VI, Udienza Generale, mercoledì, 11 agosto 1976

Recovery Fund: una sfida da non sottovalutare. Il commento di Bruni, Zamagni, Becchetti e De Palo

Il Governo ha approvato la proposta del “Piano nazionale di ripresa e resilienza, nell’ambito del quale verranno utilizzati i fondi provenienti dall’Unione Europea con il programma “Next Generation Eu”, più conosciuto come Recovery Fund. Un’ingente quantità di risorse 222 miliardi di cui 144,2 per nuovi interventi, che verranno declinati in diversi ambiti. Nello specifico: digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura; rivoluzione verde e transizione ecologica; infrastrutture per una mobilità sostenibile; istruzione e ricerca; inclusione e coesione; salute. Per sapere di più su punti di forza e criticità del Piano e per capire quali sfide attendono il Paese nel prossimo periodo il Sir ne ha parlato con alcuni esperti

“Non viviamo in una parentesi della storia”. Non si metta la scuola fra parentesi. L’intervento degli esperti dell’educazione dell’Unipd

Il DPCM del 3.12.2020 indica un organo, il tavolo di coordinamento istituito presso le Prefetture, che si assuma la responsabilità “del più idoneo raccordo tra gli orari di inizio e termine delle attività didattiche e gli orari dei servizi di trasporto pubblico”, ovvero di costruire alcune basilari condizioni a garanzia del diritto all’istruzione dei ragazzi che frequentano le scuole superiori.

L’irrazionale crisi di Governo in un momento in cui servirebbe maggiore responsabilità

Questa mattina il ministro Speranza ha riferito alla Camera di una situazione pandemica in nuovo aggravamento, non solo in Italia, che richiederà il prolungamento dello stato di emergenza almeno fino al 30 aprile; ha ricordato e illustrato lo sforzo enorme che si sta compiendo, con risultati rilevanti, nella campagna per i vaccini. In nottata il Consiglio dei ministri aveva dato il via libera, alla declinazione italiana del Recovery Plan. L'Esecutivo si appresta a chiedere un nuovo scostamento di bilancio per finanziare ulteriori ristori economici. Ma su tutto incombe la crisi di Governo, di cui non si conosce l'esito, innescata da uno dei partiti della maggioranza