Con l’inizio del 2021, l’Agenzia Onu per i rifugiati invita il Portogallo e la Slovenia a sfruttare le loro presidenze dell’Unione Europea e i negoziati sul Patto Ue sulla migrazione e l’asilo e a dare prova di leadership per proteggere meglio i rifugiati. E chiede di “assicurare un aiuto economico prevedibile e flessibile e un sostegno generale agli Stati ospitanti”
"Mi sembra che la risposta europea sia stata efficace per portata, vastità e incisività; ciò che semmai è emerso con evidenza è il ruolo di freno che i governi degli Stati membri hanno continuato a svolgere". Storico, esperto di politiche comunitarie, Piero Graglia analizza per il Sir la risposta europea alla crisi generata dal Covid, che peraltro non manca di limiti e ritardi. Il piano italiano? "Ancora piuttosto nebuloso". Un saluto, con pochi rimpianti, al Regno Unito e l'apprezzamento per la figura di Angela Merkel: "la rimpiangeremo"
Guardano al nuovo anno con fiducia e con la consapevolezza di aver riscoperto le cose davvero importanti. Silvia e Sante hanno cinque figli: tre naturali e due in affido. L’ultimo, di appena due anni, lo hanno accolto in casa alla vigilia del lockdown. «Ci ha insegnato a sorridere di quel che c’è, a gioire delle piccole cose». La loro testimonianza tra speranze e preoccupazioni per il futuro, toccando temi cruciali come la scuola e il lavoro.
Dopo tanto parlare, dovremmo essere all’ora dei fatti. Da qui al 20 gennaio, Governo e Parlamento dovrebbero votare il Recovery plan. Per l’Italia si tratta di spendere in modo virtuoso 209 miliardi di euro giunti da Bruxelles, parte a fondo perduto e parte (più grande) sottoforma di prestito.
La ventilata crisi di governo in Italia – il Paese che beneficerebbe più di tutti gli altri dei fondi europei, con 209 miliardi – appare assai fuori luogo nelle sedi istituzionali Ue. E persino nelle altre capitali europee...
In ogni parte del mondo la pandemia ha messo in evidenza nel corso del 2020 l’incapacità di proteggere la vita, la salute e i diritti delle persone con disabilità durante il Covid. I risultati di uno studio internazionale e il commento di alcune associazioni italiane
Il vicepresidente della Comunità di Capodarco parla di recupero e del concetto di aiuto, partendo dalla visione del documentario di Netflix. "Quel modello di intervento ha segnato in maniera profonda tutto il sistema di cura delle dipendenze in Italia. La comunità era vista come un luogo salvifico e mistico, quasi sacro, e solo lì ti potevi ‘salvare’. Un modello non inventato da Muccioli”
Quello che viene delineato all’interno della comunità famigliare è uno spazio circolare “in cui il Vangelo è trasmesso e da cui il Vangelo si irradia”.
Nell’ambito dell’apostolato di evangelizzazione proprio dei laici, è impossibile non rilevare l’azione evangelizzatrice della famiglia. Essa ha ben meritato, nei diversi momenti della storia della Chiesa, la bella definizione di “Chiesa domestica”, sancita dal Concilio Vaticano II. Ciò significa che, in ogni famiglia cristiana, dovrebbero riscontrarsi i diversi aspetti della Chiesa intera. Inoltre la famiglia, come la Chiesa, deve essere uno spazio in cui il Vangelo è trasmesso e da cui il Vangelo si irradia.
Dunque nell’intimo di una famiglia cosciente di questa missione, tutti i componenti evangelizzano e sono evangelizzati. I genitori non soltanto comunicano ai figli il Vangelo, ma possono ricevere da loro lo stesso Vangelo profondamente vissuto. E una simile famiglia diventa evangelizzatrice di molte altre famiglie e dell’ambiente nel quale è inserita.[…].
Esortazione Apostolica Evangelii Nuntiandi, n. 71, 8 dicembre 1975
L’increscioso episodio può essere un indicatore della fragile salute di tante democrazie rappresentative che faticano a fronteggiare la diffusione del populismo.