"Il concepito è uno di noi, e riconoscerlo uguale in dignità ad ogni essere umano è la chiave della civiltà e del progresso". A ribadirlo è ancora una volta la presidente nazionale del Movimento per la vita italiano, stilando al Sir un primo bilancio a caldo del convegno nazionale dei Cav e del IV Forum della Federazione europea “One of us”. Contro la cultura dello scarto, aggiunge, "la difesa della vita nascente non può fare a meno del coraggio e della testimonianza delle donne". Ed è un sì convinto la risposta del Mpv all'esortazione del segretario generale della Cei, mons. Stefano Russo: "Non stancatevi di proclamare e testimoniare il Vangelo della vita”
Da “Indignarsi” a “Letizia”: il decalogo del sociologo Enrico Finzi nel suo intervento al convegno delle Reti della Carità. Il contribuito del cardinale Zuppi: “La consapevolezza di essere tutti sulla stessa barca è ancora poco radicata”. Romano Prodi: “Ci vogliono Stati e organizzazioni internazionali che governino, che garantiscano la libertà dei cittadini”
Richiesta al governo dopo i dati diffusi oggi dall'Inps: "Nella Legge di Bilancio, accogliere le nostre proposte per migliorare e rafforzare il Reddito di Cittadinanza e la sua capacità di contrastare la povertà"
La grande questione evangelica su cui siamo chiamati a riflettere è quella della povertà, verso la quale ogni cristiano è chiamato a tendere la mano. Per comprendere questa particolare realtà e per non cadere in facili e ingannevoli interpretazioni, occorre una considerazione teologica di fondo. La povertà non ha un volto solo. Essa ha sempre bisogno di un discernimento serio e attento. Per poterla incontrare occorre saperla scoprire nei segni dei tempi e della storia che viviamo ogni giorno
“I poveri nel mondo sono quelli di sempre”. Ma la pandemia ha peggiorato, aumentandole, le sacche di povertà. Imponente la macchina degli aiuti messa in atto dalla Chiesa italiana, soprattutto grazie alle Caritas diocesane che “hanno continuato a stare accanto agli ultimi” attraverso oltre 62mila volontari, da nord a sud del Paese. “L’ultima enciclica del Papa – dice al Sir don Di Mauro della Cei - ci ricorda che siamo tutti fratelli, che sopra la terra e sotto il cielo c’è posto per tutti. L’umanità sofferente e povera ci chiede un po' di posto anche e, soprattutto, nel nostro cuore”
La poesia con la sua apparente leggerezza, attraversa le crepe del muro della pandemia ed è particolarmente significativo che siano dei giovani a farlo notare.
“Mi chiudo e socchiudo/ fino a temere le persone,/ senza nessuno che mi si avvicina./ Nello sperare che il tempo passi/ temo la vita mia/ e quelle che vicine mi sono./ Il mio cuore viene riempito di fede,/ ma giace in me il nero/ a questa vita dura io mi ripongo/ la sorte mia accetto”. Hamza Yaafour