Digitale e tecnologia. Don Peyron: “Più che della conoscenza tecnica c’è bisogno di sapienza”

Quanto vissuto nei mesi della pandemia “è stato uno stress test significativo del potenziale ma anche del potere della macchina rispetto all’umano”. Ne è convinto don Luca Peyron, direttore del Servizio per l’Apostolato digitale dell’arcidiocesi di Torino, approfondendo per il Sir opportunità e sfide introdotte dalle tecnologie. Un contesto nel quale anche “la Chiesa deve darsi da fare perché accadano cose buone”

Vittorino Andreoli: “Serve un vaccino contro il virus del cuore che ha fatto smarrire il significato dell’uomo”

La pandemia ha tolto il velo ad alcune “disumanità che non consentono più di parlare di civiltà”. “L’unico riferimento sono i soldi” e il virus più insidioso è quello che “ha fatto smarrire il significato dell’uomo”. Intervista con lo psichiatra Vittorino Andreoli che soffermandosi sulle “fratture” provocate dal Covid sostiene l’importanza di far riemergere “il senso del mistero con la M maiuscola”. E la Chiesa è chiamata a "dire la bellezza dell'umano, la visione che ne aveva Gesù di Nazareth", e ad "aiutare a interpretare la vita"

L’orsa Ina e noi. Quando tutto sarà finito, gireremo in tondo in una gabbia immaginaria?

Anche a noi si è stretto il cuore quando abbiamo visto l’orsa Ina girare in tondo all’infinito, dopo essere stata liberata dalla gabbia in cui aveva vissuto per vent’anni. Ormai incapace di vivere in libertà, si è costruita tutto intorno una sorta di gabbia immaginaria. Quei fotogrammi parlavano di noi, di ciascuno di noi. Di come siamo e di come potremmo diventare. Di noi che da un anno ormai viviamo in gabbia, al pari di quell’orsa. Autoprigionieri del virus che ha cambiato così profondamente la nostra vita da indurci alle domande più improbabili. Ecco, noi tutti, quando sarà raggiunta l’immunità di gregge grazie alla vaccinazione e saranno disponibili le cure con anticorpi monoclonali, come ci saremo ridotti?