Coronavirus Covid-19. Pezzotti (Iss): “I contagi cresceranno, tutti limitino i contatti sociali”

Torna a farsi critica in Italia la situazione epidemiologica per il Covid-19. Il trend in crescita di persone risultate positive, ricoveri e decessi ha reso necessari nuovi provvedimenti restrittivi nazionali, regionali e locali nel tentativo di arginare il diffondersi di nuovi contagi. Il Sir ne ha parlato con Patrizio Pezzotti, dell’Istituto superiore di sanità. Con chi quotidianamente studia i dati della pandemia nel nostro Paese, cerchiamo di capire come sta evolvendo la “seconda ondata” di contagi

Carlo Acutis: la grazia più importante che questo ragazzo ci può ottenere

Eppure è qui il vero segreto dei Santi: che nella loro storia ci puoi mettere la tua e quella di quelli che gli assomigliano per un motivo o per un altro, e quindi puoi sperare che anche la fine, la mèta, sarà simile. Ecco perché non dobbiamo appiattirli in forme devozionali rassicuranti, ma ricordarci sempre, e ricordare alle nuove generazioni, che i Santi sono, molto semplicemente, persone come noi, che però rispetto a noi, o almeno alla gran parte di noi, hanno creduto di più all’amore del Padre. E non è poco

Fratelli tutti. Truffelli (Ac): “Non una visione romantica della fraternità, ma la proposta impegnativa di un cammino”

È nella fraternità, ci dice Francesco, che ciascuno di noi – persone, gruppi, società, nazioni – può uscire dalla solitudine dell’egoismo che ci isola, per sentirci parte della grande famiglia umana. Stando ben attenti, tuttavia, a non perderci nell’indifferenziazione di un “universalismo autoritario e astratto”, che “mira consapevolmente a un’uniformità unidimensionale e cerca di eliminare tutte le differenze” (n. 100). La fraternità, infatti, si nutre di diversità, perché riconosce la pluralità come ricchezza. Non si tratta, e le pagine dell’enciclica lo sottolineano più volte, di coltivare delle “utopie”, aspirazioni astratte senza tempo e senza luogo. Si tratta piuttosto di dare carne a un progetto che parte proprio dalla consapevolezza della sua apparente inattualità

La Fism con il Papa: educare è un atto di speranza. Far crescere l’alleanza educativa nel segno della fraternità

Nella sua destinazione universale e nel coinvolgimento dichiaratamente esteso alla più vasta platea di ruoli e professioni è un patto certamente esigente quello che ieri papa Francesco ha rilanciato nel suo videomessaggio ai partecipanti al “Global compact on education”. Esigente sì, e tuttavia pienamente in sintonia con gli obiettivi che, da sempre, si prefigge una realtà come la Fism (Federazione italiana scuole materne). Per questo la nostra Federazione non solo accoglie con gratitudine le indicazioni del Santo Padre, ma intende mettersi subito al lavoro con rinnovato impegno , certa - con lui - che ogni cambiamento richiede un percorso educativo e, per quanto ci tocca più da vicino, in modo particolare nel segno del primato dei bambini e nella condivisa convinzione che l'educazione è via efficace per umanizzare il mondo e la storia.