Le proposte di Paolo Limonta, maestro e assessore all'edilizia scolastica del Comune di Milano, e di un vasto gruppo di insegnanti, genitori ed esperti contenute nel documento “La scuola sconfinata”. Intanto al via la mappatura degli spazi interni ed esterni delle scuole milanesi: “Nell'ottica di arricchire le attività didattiche”
Fratel Charles, da mistico e contemplativo, ci riporta alla consapevolezza che esistiamo, pensiamo, amiamo, ci muoviamo sempre in Dio anche quando non ci ricordiamo, e che l’uomo non può essere esaustivo in se stesso. Oggi anche noi cristiani, trascurando spesso la dimensione mistica e contemplativa della vita, crediamo che tutto inizi e finisca con la nostra esistenza. C’è, quindi, l’urgenza di rendere visibile Dio nella storia, attraverso la testimonianza, vivendo secondo Gesù Cristo e il suo Vangelo
Lo Spirito non annulla l’intelligenza, non sbarra la porta alla ricerca, ben al contrario sollecita a collaborare a quel disegno di salvezza di noi che ci sappiamo, tutti, figli di Dio. Allora la pandemia sarà pervasa dal Soffio, da noi stessi che agiremo sempre con consapevolezza e grande
Non è una questione nuova quella dei “rider”, dei fattorini che con enormi zaini pedalano da un angolo all’altro di una città per consegnare pacchi e guadagnarsi il pane.
La grande sospensione dovuta alla pandemia ci ha costretto ad aprire gli occhi su ciò e a riconoscere che davamo per scontate una serie di cose che di fatto non lo sono.
Da vicino nessuno è normaleAll’ingresso dell’ex ospedale psichiatrico Paolo Pini di Milano
Un quadro interessante che illustra come è stato percepito lo stato di emergenza eccezionale: famiglia, sistema sanitario e Protezione civile sono state le tre risorse più importanti per i cittadini.
I Paesi nordici stanno mettendo ingenti risorse sulle grandi aziende e gli asset strategici: automobili, carburanti, finanza, trasporti. L'Italia ha scelto di non scegliere.
Maurizio Colasanti è direttore d'orchestra di fama internazionale e autore di saggi, musica e testi teatrali. Con il Sir riflette sull'importanza del tempo “creativo” nella vita dell'uomo e sul suo recente lavoro intitolato “La musica è sfinita”. E spiega che anche la pandemia ha un risvolto utile: "Il Covid-19 ci ha obbligati a una discontinuità con la normalità che credevamo intangibile. Ciò ha provocato in molti di noi un atteggiamento di insicurezza, paura nel futuro, precarizzazione che ci ha indotto, per sopravvivere, a cambiare i paradigmi esistenziali. Così abbiamo riscoperto il valore del tempo dell'esistenza, le passioni, la bellezza del contatto umano"