Una riflessione sul welfare in tempi di emergenza Covid-19. Il Comune di Bologna, e più in generale tutte le istituzioni, stanno delegando “alla brava gente” la tenuta del welfare cittadino?
E’ entrata nel decreto “Rilancio”, ma nella sua ultima formulazione la misura pensata per aiutare le famiglie più in difficoltà escluse da altre forme di sostegno provoca delusione e amarezza. Forum DD e ASviS: “Iniqua disattenzione alla parte più debole del paese”. Caritas Italiana: “Non dimentichiamo i poveri”
L’emergenza richiederà un ruolo più forte dello Stato e delle strutture regionali pubbliche nelle imprese. Da una parte si teme una maggiore invasività della politica e scarsa efficienza, dall’altra vengono immessi soldi pubblici (cioè di tutti) e qualche controllo ci vorrà. Di tutto questo si sta discutendo per preparare il Decreto Legge di maggio atteso a breve. Metterà a disposizione 55 miliardi, altri arriveranno dall’Europa e da organismi sovranazionali. La liquidità straordinaria serve per l’emergenza, meglio se saprà anche indicare un percorso
Metti per iscritto su un quaderno tutte le cose che in questi cinquanta giorni di quarantena hai capito di te e del mondo; quelle che la clausura imposta ti ha permesso di riprendere a fare dopo tanto tempo che non le facevi; quelle che in quei giorni hai smesso di fare e che ora non ti mancano
C’è una soluzione di continuità che si può creare fra il generico flusso mediatico spalmato sulle ventiquattr’ore e la fruizione più squisitamente informativa?
Senza un’informazione basata sui fatti e non manipolata,la libertà d’opinione diventa una beffa crudele.Hannah Arendt
Oggi l’intuizione di Matteo Ricci, che cambiò il metodo missionario incrinato dalla cultura coloniale, è da coltivare perché indica la strada verso un futuro di pace e di giustizia.
Festa della mamma. Una ricerca dell’istituto Toniolo mostra come le differenze di genere presenti in Italia siano accentuate dalla pandemia: mansioni domestiche non retribuite, mancato equilibrio tra lavoro e vita familiare, difficoltà di accesso all’occupazione, discriminazioni. “Eppure le donne rimangono una risorsa essenziale, vanno valorizzate”