In questi tempi difficili e complessi, tutto il Paese sta dando una dimostrazione di sé che smentisce clamorosamente i luoghi comuni che ci siamo e che ci hanno costruiti addosso. I cittadini hanno colto che è l'ora dell'azione e della responsabilità, non così le forze politiche, almeno non nella misura necessaria. Che senso ha, adesso, lanciare l'ipotesi di un governo di "unità nazionale"?
Quante cose ci mancano in queste settimane! Una passeggiata all’aria aperta, incontrare persone care e amici, la messa domenicale, gli incontri in parrocchia, manca perfino la scuola, le spese del sabato, il rumore della città…
Sarebbe bello se in queste famiglie, una volta assaggiato il sapore buono di questi momenti, che porta la condivisione a un livello nobile e mai banale, la preghiera rimanesse anche a pandemia finita, e la preghiera di richiesta lasciasse il posto a quella di ringraziamento
La richiesta del Papa di ricorrere a una grande preghiera universale di intercessione, a qualcuno potrebbe sembrare un ritirarsi nello spirituale di fronte alla minaccia incombente, mentre altri sono in prima linea. In realtà, la preghiera di intercessione è tutto meno che una ritirata nell’intimità di un rapporto solo interiore con Dio
Questa pandemia che ci ha fermati e rinchiusi ci sta dando lezioni severe e importanti sul valore che dobbiamo riscoprire nella frequentazione dei nostri cari, troppo spesso incrociati di sfuggita nella vita ordinaria
“Spesso il mondo adulto esclude i più piccoli dall’evento-morte, e così la loro immaginazione costruisce uno scenario più inquietante della realtà stessa”. La psicologa Giuliana Guadagnini, che lavora con bambini e ragazzi della fascia 3-19 anni, spiega che è meglio raccontare cosa sta succedendo, senza eufemismi, e aiutare poi a conservare il ricordo della persona cara
La quaresima di questo tempo così sospeso tra incertezze, timori e domande, più che un cammino verso la Pasqua, sembra assomigliare a un lungo sabato santo. Il sabato del triduo pasquale è il giorno dell’«assenza» di Dio, è il giorno di quel grande silenzio che nessun gesto liturgico può in alcun modo sostituire.
«L’unità del popolo italiano consentì la rinascita morale, civile, economica, sociale della nostra Nazione. La stessa unità che ci è richiesta, oggi, in un momento difficile per l’intera comunità».