Mezzogiorno. Fusco Girard: “L’economia circolare come volano dello sviluppo sostenibile e della coesione sociale”

Una nuova possibilità per il Sud Italia, dal punto di vista occupazionale, di rigenerazione delle relazioni e di benessere, viene da una rete dal basso con la partecipazione di una serie diversificata di attori, che punti all'economia circolare per ridisegnare un futuro che oggi può apparire fosco non solo per l’emergenza legata al Covid-19, ma anche per il cambiamento climatico: di questo è convinto Luigi Fusco Girard, professore emerito all’Università Federico II di Napoli, attuale presidente del Meic partenopeo e coordinatore del progetto europeo Horizon 2020 Clic

Decreto agosto: prevale ancora la logica dei provvedimenti tampone

Di fatto, è la terza manovra economica dall'inizio dell'anno, dopo quelle di aprile e di maggio. Il “decreto agosto” mobilita gli altri 25 miliardi di deficit autorizzati dal Parlamento con il voto a maggioranza assoluta sullo scostamento di bilancio. E il conto totale viaggia ormai intorno ai 100 miliardi di euro messi in campo per fronteggiare le conseguenze della pandemia. Nel decreto ci sono elementi tendenzialmente più strategici, come la fiscalità agevolata per le imprese meridionali (sgravio del 30% sui contributi previdenziali), ma lo spirito di fondo è quello di evitare che dopo l'estate la scadenza simultanea delle misure di protezione avviate nei mesi scorsi possa rendere insostenibile la situazione, soprattutto sul versante del lavoro.

Recovery fund, i compiti delle vacanze dell’Italia per guadagnarsi i fondi Ue

Se la pandemia rialza la testa in Europa, rischiano di svanire quei segnali di ottimismo che erano emersi dalle imprese e che avevano favorito il ritorno al lavoro di una parte dei cassaintegrati. È l'emergenza occupazione, fra le principali preoccupazioni per il prossimo autunno. Diventa ancora più urgente avviare il flusso di 750 miliardi che la Commissione Ue ha previsto con il Recovery Fund. Maggior beneficiario è l'Italia con 209 miliardi e per tanti motivi il Governo ha interesse a stringere i tempi. Solo presentando progetti credibili di rilancio entro l'autunno è possibile accedere a un prefinanziamento pari al 10% del totale, quindi una ventina di miliardi da utilizzare subito. Vale per tutti i Paesi europei, per l'Italia è il carburante indispensabile per riavviare un motore che girava al minimo prima del Covid

Pax Christi: la pandemia Covid-19 rende ancor più evidente la necessità di abolire le armi nucleari

Pubblichiamo la lettera aperta di Pax Christi International e di Pax Christi Italia alla Conferenza episcopale italiana, in occasione del 75° anniversario dei bombardamenti atomici, per chiedere al Governo di firmare il Trattato sul bando totale delle armi nucleari, approvato all’Onu nel 2017. “La cosiddetta 'sicurezza' offerta dalle armi nucleari - si legge - si basa sulla nostra volontà di annientare i nostri nemici e la loro volontà di annientarci. A 75 anni dagli avvenimenti di Hiroshima e Nagasaki, è giunto il tempo per rifiutare questa logica di reciproca distruzione e costruire invece una vera sicurezza reciproca”