Guerra dei dazi La decisione del presidente americano avrà ripercussioni anche interne: nel lungo periodo le aziende perderanno di innovazione e di competitività nei mercati globali
Oggi dobbiamo custodire la democrazia al tempo dell’efficacissima intelligenza artificiale, al cui confronto la televisione sembra un gioco per ragazzini
Un effetto domino della povertà, con ricadute pesanti su milioni di persone. Organismi laici e cattolici impegnati nella cooperazione e negli aiuti allo sviluppo hanno espresso forte preoccupazione per la scelta degli Stati Uniti di smantellare Usaid. Quale futuro si va costruendo? C’è spazio per la speranza, in un mondo lacerato dalla violenza e sempre più individualista? Ne abbiamo parlato con monsignor Giuseppe Baturi, arcivescovo di Cagliari e segretario generale della Conferenza episcopale italiana.
“Qualsiasi attività politica deve servire e promuovere il bene della persona umana ed essere basata sul rispetto per la dignità di ciascuno.” Così 10 anni fa papa Francesco si rivolgeva al Congresso degli Stati Uniti, ammonendo che in tempi di crisi e di difficoltà economica non si deve perdere lo spirito di solidarietà globale e occorre pensare a quanti si trovano intrappolati nel cerchio della miseria. Un cerchio che, dopo il blocco dei fondi a Usaid e i tagli al budget di altri organismi di aiuti all’estero, è destinato ad allargarsi.