L’Europa fa i conti col passato. Vecchio, “non strumentalizzare la storia”

Docente dell'Università di Parma, studioso nel Novecento italiano ed europeo, lo storico Giorgio Vecchio mette in guardia dalle prese di posizione della politica rispetto alla memoria condivisa. Segnala pregi e limiti della Risoluzione del Parlamento Ue approvata in occasione dell’80° del secondo conflitto mondiale. "L’errore più clamoroso? Far risalire al patto Ribbentrop-Molotov del 1939 la causa scatenante della guerra"

Voto ai sedicenni? Rosina: “Vogliono far sentire la propria voce, serve un supporto di consapevolezza e responsabilità”

Le manifestazioni degli ultimi giorni dimostrano che anche in Italia le giovani generazioni esprimono la volontà di poter contare sul proprio futuro, su quello del Paese e del pianeta. Nasce da qui la proposta di Enrico Letta di estendere il diritto di voto ai sedicenni. “Se non facciamo nulla - afferma il demografo della Cattolica - non miglioriamo la loro partecipazione alla cittadinanza attiva e ci troveremo 18enni che arrivano al voto immaturi e che votano così come capita”

Domenica della Parola di Dio. P. Ronchi (teologo): “In ascolto di Gesù per avere i suoi occhi e le sue mani”

Sarà celebrata la III domenica del Tempo ordinario per riscoprire il valore e la centralità delle Sacre Scritture. La ha stabilito ieri il Papa. La prima si svolgerà il 26 gennaio 2020. Padre Ermes Ronchi: "La Bibbia esprime l’umiltà di Dio che bussa al cuore dell’uomo con una parola semplice, disarmata" ed è "richiamo a guardare nell’intimo ma anche ad uscire da sé verso i poveri che sono voce e carne del Signore". Importante la valenza ecumenica e interreligiosa della data prescelta

Sentenza Consulta su suicidio assistito: Anelli (Fnomceo), “vogliamo continuare a fare i medici e a tutelare la vita”

“La decisione presa ieri sera dalla Corte costituzionale, che ha ritenuto, nell’attesa di un indispensabile intervento del legislatore, non punibile ai sensi dell’articolo 580 del Codice  penale, a determinate condizioni, chi agevola l’esecuzione del proposito di suicidio, autonomamente e liberamente formatosi, di un paziente tenuto in vita da trattamenti di sostegno vitale e affetto da una patologia irreversibile, fonte di sofferenze fisiche e psicologiche che egli reputa intollerabili ma pienamente capace di prendere decisioni libere e consapevoli” va, come è ovvio, applicata senza se e senza ma.