Nell’attuale scenario politico il pensiero di Aldo Moro non torna per suscitare nostalgie e ricordi - che pure hanno umanamente un grande valore - ma per chiedere con insistenza di ritrovare la ragioni più profonde di un impegno, di un servizio, di una responsabilità di fronte alla storia, di fronte alle generazioni che salgono.
L'esito del voto del 4 marzo è chiaro: M5S e centrodestra (a guida leghista) hanno riscosso un successo netto, anche se una maggioranza parlamentare non è emersa dalle urne. Il Paese necessita di un governo, l'Ue ha bisogno dell'Italia e l’Italia di un orizzonte europeo. Rimane da capire il ruolo di Salvini e Di Maio, che hanno fin qui trovato il sostegno dei più feroci avversari dell’Europa, da Marine Len Pen a Nigel Farage.
Questa domenica l’Italia è chiamata al voto. Non è retorica, né una frase fatta, dire che siamo a uno snodo cruciale, in cui forse più di altre volte il nostro voto è gravato di responsabilità.
Papa Francesco, nella Laudato si’, invita a «sviluppare una nuova capacità di uscire da se stessi verso l’altro». È la chiave della cura per l’altro e l’ambiente.
Chiese & chiose. Dal carnevale all’Exultet. La riflessione di don Cesare Contarini: «Davvero il vivere in comunità offre molte occasioni di gioia e pienezza. E se la vita comunitaria mette alla prova... è allora che può far scoprire la super-gioia dopo una riconciliazione, una ripresa del cammino»...
Non esiste vero ecumenismo senza conversione del cuore. E questo vale anche di fronte a sfide come il processo migratorio che ci interpella pure in tema di fede.
La natalità contrinua a crollare. L'Italia è sempre più vecchia. Il nuovo parlamento si occupi degli uomini e delle donne che fanno più di un figlio, ormai una minoranza. Ma la politica, in questa campagna elettorale, tace.
"Poi vieni e seguimi": "Quaresima è già risorgere con il Risorto, è ricominciare a seguirlo dopo averlo abbandonato". L'editoriale di don Gianandrea Di Donna