Nota Antiqua et Nova. Il monito e le proposte della Santa sede sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale, in favore del bene comune della famiglia umana
Il libro Ai Experience con 101Ò, della società di formazione Fòrema, invita a superare la paura della tecnologia, abbracciandola per migliorare le competenze
Comunità democratica Cosa resta delle iniziative di Milano e Orvieto? Nessun nuovo partito cattolico o distaccamento dal Pd, ma la necessità di rilanciare la “buona politica”, tenendo assieme i princìpi cattolici
“Non possiamo ignorare strumenti che stanno disegnando il futuro prossimo”. Lo afferma don Andrea Ciucci, coordinatore della Pontificia Accademia per la vita, commentando la nota vaticana sull’intelligenza artificiale, che evidenzia la necessità di un uso etico e responsabile della tecnologia, promuovendo il bene comune e la dignità umana
Guerra, disinformazione, concentrazione del potere nelle mani di pochi: sono alcuni dei rischi delle applicazioni dell’intelligenza artificiale analizzati nella nota della Santa Sede, che esamina anche le implicazioni dell’IA in ambiti quali economia, finanza, lavoro, sanità ed educazione
«Dal 2019 al 2022 sono drasticamente aumentati i giovani che si limitano alla sola frequentazione della scuola nella loro vita» e «nel mondo adolescenziale è significativamente diminuita l’abitudine a trascorrere il tempo libero faccia a faccia con gli amici: i “lupi solitari” sono addirittura triplicati in 3 anni, passando dal 15 al 39,4 per cento».
160 miliardi di euro giocati nel 2024 in Italia, guadagno facile per la criminalità organizzata. La ludopatia è subdola, riconoscerla è il primo passo per sconfiggerla. Raccontarsi aiuta se stessi e gli altri
Noemi Di Segni al Sir: “È un giorno in cui fare un bilancio, quantomeno morale, delle scelte che sono state fatte e di quelle da fare oggi. È un giorno di ‘bilancio di civiltà’. Non vogliamo che sia solo un giorno in cui si ascoltano i testimoni e si piange con loro. Vorremmo che quel dolore vissuto e quell’orrore visto facciano capire come si è arrivati a quel punto. Ci si è arrivati perché c’erano delle falle e delle fragilità nella società italiana. Fare ‘Memoria’ significa fare un lavoro di coerenza e responsabilità”