Un richiamo all’importanza di un movimento della società civile e della comunità cristiana in grado di smontare i miti della ricchezza, del potere, del successo senza limiti
Avanzano nel mondo sistemi politici autoritari, mentre in quasi tutti i Paesi europei si rafforzano i partiti sovranisti e anti Ue. Nel vecchio continente, dove Putin affascina molti leader e milioni di cittadini, ci sono casi eclatanti, per quanto differenti tra loro: i più recenti sono quelli di Romania, Germania, Francia... Ci si può rassegnare al tramonto dei valori democratici?
“Bisogna guardare dentro i dati macro, diversamente ci dimentichiamo del benessere dei lavoratori che è molto più importante dei numeri”, ammonisce il docente: “L’impressione che abbiamo è che lo stress dei lavoratori, la loro insoddisfazione e, soprattutto, la mancanza di senso del lavoro sono malesseri e povertà nuovi che si associano ad uso di farmaci, ansie, fragilità…”. E se oggi “le imprese rispondono alle rendite e ai dividendi”, è necessario “parlare di più di economia, di finanza perché sono realtà troppo importanti per lasciarle soltanto agli economisti e ai finanzieri. Dobbiamo tutti riappropriarci di pezzi di vita che sono fondamentali per il bene comune”
Insegnante, scrittore di successo, Erba riflette a voce alta su alcuni aspetti essenziali della vita, sulla speranza – il tema del prossimo Giubileo –, sul rapporto tra mondo adulto e giovanile. “L’amore – afferma – è sempre un dono, mai possesso, perché si basa sulla libertà”. E aggiunge: “Credo che il Vangelo abbia tantissimo da dire sull’analfabetismo affettivo dei giorni nostri”.
Amnesty International e altre 20 organizzazioni hanno condannato la conferma, da parte della Fifa, dell'assegnazione dei mondiali 2034 all'Arabia Saudita. “La decisione sconsiderata di assegnare i mondiali 2034, senza garantire adeguate protezioni per i diritti umani, metterà molte vite a rischio”
La sentenza a carico di Filippo Turetta ha spaccato l’opinione pubblica. Gatta: «La nostra Costituzione riconosce il valore della persona anche se autrice di atti efferati»
La sentenza della Corte costituzionale afferma che la Legge Calderoli non viola i principi della Costituzione, ma alcune competenze non possono passare interamente alle Regioni