Duecento volontari e un intero paese in festa dal27 agosto all’8 settembre, per ricordare la natività della Vergine, patrona della parrocchia di Maserà.
I giorni dal 28 agosto al 2 settembre rappresentano nella parrocchia cittadellese di Pozzetto il cuore dell’incontro tra le persone e diventano un’opportunità per scoprire la ricchezza che si cela dietro la diversità, anche culturale.
Dopo i primi giorni dal 5 al 7 settembre, organizzati da pro loco e Unione sportiva, a Busiago martedì 8 settembre va in scena la Sagretta della Madonna, in collaborazione con la parrocchia: si celebra la messa nell’oratorio dedicato a Maria e si fa festa sotto il tendone con la cena e la musica per tutte le età.
La comunità parrocchiale vive un forte momento devozionale in occasione dell’8 settembre, festa della Natività della Madonna, offrendo già a partire da giovedì 3 anche la più classica delle sagre paesane con ballo liscio, stand gastronomico e chiusura delle attività estive.
La parrocchia, dal 3 all'8 settembre, si ritrova a conclusione dell’estate per ripartire con nuovo slancio con tutte le sue attività pastorali. Parte del ricavato della festa settembrina – come l’ha ribattezzata il parroco don Fabio Fioraso – sarà a favore del progetto Gemma e dei comuni veneziani colpiti dal tornado.
La parrocchia cittadina della Madonna Incoronata è punto di riferimento per sempre più giovani e famiglie. A favorire questo uno stile di accoglienza “a prescindere” e la nuova impostazione dell’iniziazione cristiana che coinvolge molti genitori con maggiore convinzione. E intanto da venerdì 28 agosto fino al 6 settembre, la comunità fa festa.
Dal 4 al 7 settembre e dall'11 al 13 Cristo Re è in festa con il Settembre santosvaldino. Filo conduttore della festa è la ricchezza nascosta in ogni essere umano, anche in coloro che attraverso il mare e le frontiere in cerca di una vita migliore.
Dal 4 al 13 settembre la parrocchia della Madonna della Salute nel quartiere cittadino di Mortise è in festa. Un appuntamento ormai tradizionale ricco di eventi e incontri per ogni età.
La piccola frazione di Arsiè ogni cinque anni si anima in occasione delle celebrazioni in onore di sant’Antonio, spostate a fine agosto per permettere il ritorno degli emigranti o dei discendenti di coloro che nel 1876 lasciarono il paese con il parroco, don Munari. Saranno undici gli episodi della vita del santo ricostruiti dai figuranti del paese, dalla nascita all’incontro con Francesco d’Assisi. Attesi in paese almeno 250 emigranti