Secondo un recente studio britannico (pubblicato sulla rivista “PLOS ONE”), adesso abbiamo una speranza in più di riuscire a scoprire il tumore del pancreas in tempo.
Grande mobilitazione per la pace oggi, 5 novembre, a Roma. A scendere in piazza associazioni locali e nazionali, movimenti, sindacati. Quasi 600 sigle per chiedere il “cessate il fuoco subito” e un “negoziato per la pace”. “Mettiamo al bando tutte le armi nucleari, solidarietà con il popolo ucraino e con le vittime di tutte le guerre”, sarà lo slogan della manifestazione. Per Francesco Vignarca, coordinatore delle campagne Rete italiana Pace e Disarmo, sarà "una piazza numerosa e allargata" perché “per lavorare alla pace, c’è bisogno di tutti”
Suor Silvana Dallanegra, dell’ordine del Sacro Cuore, è responsabile per lo sviluppo e l’assistenza finanziaria per la Caritas della diocesi cattolica di Westminster. Al Sir racconta quanto avviene sull’isola della Brexit, dove si affaccia una crisi sociale e le famiglie faticano a tirare avanti. Mentre la politica non riesce a formulare risposte efficaci
Allo scoccare dei 25 anni si fa più evidente la mancanza di servizi e risposte. Le famiglie chiedono un incremento dei percorsi di autonomia e delle politiche di inserimento lavorativo. Nel 2022 a Roma sono state assunte 67 persone
Domani a Roma si sono date appuntamento le realtà dell’associazionismo, del Terzo settore, del lavoro e dell’impegno civile. “Questa guerra va fermata subito! L’Italia, l’Unione Europea e gli stati membri, le Nazioni Unite devono assumersi la responsabilità del negoziato per fermare l’escalation e raggiungere l’immediato cessate il fuoco”
"Boxe contro l'assedio", un progetto italiano coordinato dalla ong Ciss. Parla l'allenatore Fabrizio Troya, di ritorno dal suo quarto viaggio in Palestina: "C'è diffusa sofferenza psicologica, ma è un luogo di vita"