«È necessario rimettere al centro un’educazione che sappia prestare attenzione insieme ai diritti delle persone, della comunità locale e internazionale considerando fondamentale la capacità di vivere insieme, sviluppando la comprensione degli altri e della loro storia e valori, creando su questa base un nuovo spirito che, cosciente della nostra crescente interdipendenza e dalla comune analisi dei rischi e delle sfide del Mfuturo, possa indurre l’umanità ad attuare progetti comuni e ad affrontare i conflitti in maniera intelligente e pacifica».
Anche il progetto per le scuole secondarie di primo grado ha puntato sul capitolo “Peace” dell’Agenda 2030 e si è concentrato in particolare sull’obiettivo di sviluppo sostenibile 16.
«Un’esperienza sicuramente positiva» commenta Tiziana Vidotto Bonifazi, docente e vicepreside della scuola media Giovanni Pascoli di Padova, che per la prima volta ha partecipato alla Wsa con due classi prime delle secondarie di primo grado.
Metti insieme. Lisa Clark, don Albino Bizzotto dell’associazione Beati i costruttori di pace e quattro classi terze nell’aula magna del liceo Curiel di Padova
Cosa ha significato per me incontrare una storia di pace? Con questa domanda rivolta a tutti gli studenti al termine del percorso, si è cercato di cogliere il valore dell’incontro avuto con le persone che hanno intervistato e, attraverso la scelta di un’immagine che più rappresentasse l’esperienza fatta, sono emerse diverse riflessioni sulla pace stessa.