Il Protocollo, del valore di circa 36 milioni di euro, ha durata triennale ed è finalizzato a potenziare le competenze di studentesse e studenti nel cinema, nelle tecniche e nei media di produzione e di diffusione delle immagini e dei suoni
Lavoro realizzato nell’ambito del progetto “Musica in libertà”. Clara Pangaro (direttrice Malaspina): "Occorre provare a conoscere questi ragazzi non solo per i reati che hanno commesso ma anche per le loro attitudini e qualità"
La città di Ravenna è una meta che non può mancare a chi, magari passando l’estate nei lidi romagnoli, volesse omaggiare il “sommo poeta”: Dante vi soggiornò dal 1318 fino alla morte, nel 1321, ospite di Guido Novello da Polenta che gli permise così di terminare gli studi e la Commedia. Lo accompagnavano la figlia Antonia e i figli Pietro e Jacopo.
Intervista a Evelina Chiocca, presidente del Coordinamento italiano degli insegnanti di sostegno. “Per gli alunni disabili, nessuna novità: non si chiarisce la necessità, sempre, della presenza inclusiva”. Spaventa il “rischio di esclusione o bullismo per il compagno disabile che non possa vaccinarsi”
C’è uno scultore che, in occasione del settimo centenario dalla morte di Dante, ha dedicato all’Inferno gran parte del suo lavoro, Romeo Sandrin. Ben 70 opere dell’artista di Fratte sono esposte a villa Contarini, a Piazzola sul Brenta, nell’ambito di una doppia mostra con quelle di Alberto Bolzonella, dal titolo “Amor mi mosse, che mi fa parlare”. La mostra è aperta fino al 3 ottobre (anche se si ipotizza già un suo prolungamento).
Scadono il prossimo 31 agosto i termini per partecipare alla seconda edizione di Scatto inSuperAbile, il concorso fotografico indetto da Inail. Il vincitore della passata edizione, Fabio Moscatelli, riflette sulla rappresentazione della disabilità: “Manca il racconto della vita quotidiana"
Morì nel 1421 colei a cui la città di Padova deve molto, ovvero una della sue eccellenze, l’ospedale. Sibilla de Cetto, infatti, facoltosa nobildonna, mossa dalla spiritualità francescana, assieme al secondo marito Baldo de’ Bonafari aveva portato avanti il progetto di un luogo in cui curare anche i corpi, oltre allo spirito, in particolare dei «poveri di Cristo».