Antonio Pennacchi, la scomparsa di uno tosto. E vero

Basterebbe leggere, o rileggere, “Canale Mussolini”, il romanzo che gli ha dato premio Strega, finale al Campiello e fama per capire da dove venissero gli opposti estremismi del compianto Antonio Pennacchi, che ci ha lasciato improvvisamente all’età di 71 anni: dai miti di fondazione, anzi, di rifondazione, dalle sue radici tosco-umbre da parte di mamma e veneti del padre e dalla ventura di nascere in una (numerosa) famiglia di coloni arrivati nelle paludi pontine perché lì si poteva ricominciare da capo. Pennacchi aveva attraversato praticamente tutto l’orizzonte politico e ideologico italiano, dalla destra nostalgica del Movimento Sociale Italiano alla sinistra più estrema, vale a dire i marxisti leninisti puri e duri, quelli che simpatizzavano per Mao, ma con variazioni che lo portarono al Psi, alla Cgil, con cui ebbe rapporti assai conflittuali e infine alla Uil e al Partito Democratico.

Da sabato 4 settembre, con una conferenza in Seminario, torna “In principio”. La musica sacra è regina

La quinta edizione della rassegna di musica sacra “In principio”, promossa e ideata dall’Orchestra di Padova e del Veneto in collaborazione con la Diocesi di Padova e di cui la Difesa è mediapartner, porterà una novità interessante per tutti i cultori, ma anche per i puri amanti del genere: una conferenza per approfondire contenuti storici e aspetti di rilievo della musica sacra.

Carenza di sangue, “doniamo prima delle vacanze”

“Massiccia flessione nella raccolta sia di globuli rossi che di plasma”: appello di Avis. Briola: "Rischiamo di mettere a repentaglio la ripresa delle regolari attività ospedaliere a settembre". La segnalazioni delle associazioni di pazienti talassemici: "Carenza diffusa in diverse regioni"

L’asiaghese Gianbattista Rigoni Stern è stato nominato Cavaliere dell’ordine al merito della Repubblica

L’asiaghese Gianbattista Rigoni Stern è stato nominato Cavaliere dell’ordine al merito della Repubblica per la notevole e variegata attività svolta, per tanti anni in campo culturale, scientifico, amministrativo e socio-umanitario. Anche il padre, lo scrittore Mario Rigoni Stern – di cui ricorre il centenario dalla nascita – era stato insignito di un riconoscimento da parte del Presidente della Repubblica: quello di Cavaliere di Gran Croce.