Tra mille problemi, attentati alla salute, truffe, false promesse, facciamo quotidiana esperienza di quanto il nostro cammino terreno sia accidentato. Ricordarcelo ci aiuta a ritrovare le cose essenziali.
Il veloce cambiamento sociale e demografico che sta caratterizzando il Veneto si riflette anche sul piano della fede. O, meglio, delle fedi. E chiede ai cattolici per primi lo sforzo di ripensare la propria immagine di chiesa a fronte di una presenza sempre più numerosa e organizzata di altri culti.
A 18 anni l'elezione come consigliere comunale di Rovolon, oggi a 20 anni Mattia Montemezzo vede trascuratezza da parte della politica, ma è convinto in una inversione di tendenza. Puntando realmente sui giovani.
Emiliano Zanelli ha 22 anni, è originario di Brescia, ma studia da quattro anni a Padova. Oltre a concreti ragionamenti sull'istruzione pubblica, Emiliano chiede una politica che non si fermi al voto del 4 marzo ma che sappia osare, andando oltre con un programma a lungo termine.
Dalle feste dell'Unità con sua madre ai discorsi con suo padre, Mimmo ha iniziato a masticare politca da piccolo. Ora ha 20 anni, studia medicina e crede in Liberi&Uguali perché recupera il meglio degli insegnamenti passati senza la malinconia dei tempi andati.
La politica, soprattutto a livello locale, ha bisogno di modelli e di esempi. Solo così si possono coinvolgere i giovani e trasformare il loro entusiasmo in un'energia aggiunta e propositiva per i partiti stessi. Giovanni Tolin, 20 anni, crede ancora nei circoli, ma sprona i suoi coetanei a impegnarsi.
Chi si affaccia nel mondo del lavoro deve scontrarsi con stage poco o per niente retribuiti e apprendistati che non danno sbocchi. Il futuro passa da qui, ma Raphael capisce la disillusione dei suoi coetanei.
Nicola Kopij Zanin, 21 anni, studente di economia, vede i giovani in politica sempre meno marginalizzati. È ottimista, anche se chiede un coinvolgimento diretto nell'elaborazione dei programmi.