La corte d'appello di Venezia ha finalmente reso noto l'elenco degli eletti in consiglio regionale per la decima legislatura che si chiuderà nel 2020. Quello che si riunisce per la prima volta lunedì 22 giugno sarà un consiglio "under 50", al femminile e con molti esordienti. Ma come hanno votato i veneti il 31 maggio? Ecco l'analisi del voto, a partire dal 1990 comune per comune in tutto il territorio diocesano, condotta da Gianni Saonara.
Questo xe el mese de la racolta del formento, la fonte de vita più importate, par i omani del secolo passà, e anche par quei de sto secolo ancora novo e confuso. «Formento e formenton dà la vita al so paron». Un proverbio adato al mese: come dire el pan e la polenta.
Una proposta per i lettori e gli amici della Difesa del popolo: passeggiata animata sui luoghi della Grande Guerra.L'appuntamento è per domenica 28 giugno dalle 8.30 alle 19 (circa) in val Magnaboschi, Cesuna, sull'altopiano di Asiago.
La nuova ricerca di Giovanni Saonara per Toniolo Ricerca punta l'attenzione sulle politiche europee volte a favorire la dimensione "policentrica" come orizzonte ideale per realizzare quella crescita intelligente, sostenibile inclusiva che è al cuore dell'agenda europea 2020. Una sfida cruciale anche per il futuro del Veneto e di Padova, specie considerando l'ormai prossimo avvio della città metropolitana di Venezia. Scarica la ricerca il pdf in allegato al servizio.
Nel mondo dei campi del me tempo, la zente sto mese lo ciamava solo “El mese de la Madona”. Na fede sensa ombre e tanti capitei spampanà par le campagne in onore de la Mama de Gesù. Alora, in quel picolo mondo dei paesi, girava come scola de vita proverbi e modi de dire, uno de questi recitava: «Se Dio no vole, nessun Santo pole». «Solo che la Madona – continuava don Giovani – la xe so mama, de Gesù, e come a le nosse de Cana, la ga un potere più grande de ogni altro santo».
La posizione dei cattolici. La vita della popolazione colpita dagli eventi bellici. La difesa dei preti ingiustamente accusati di disfattismo... Tutto questo e non solo nel primo capitolo dell'ebook sulla Grande guerra, curato da Lorenzo Brunazzo, che pubblichiamo questa settimana. L'obiettivo è rileggere il drammatico evento di cento anni fa attraverso il racconto in diretta del nostro settimanale che allora era attivo già da sette anni (nella foto, profughi di guerra di Arsiero, nel Vicentino). Scarica la prima puntata dell'e-book "La Difesa del popolo in guerra" in allegato
Nei primi due numeri di maggio 1915 ricorrono assillanti sulle prime pagine della Difesa gli interrogativi: “L’Italia vuole o non vuol la guerra?” (9 maggio), “Si va o non si va in guerra?” (16 maggio). Nel primo numero del mese l’articolista si dichiara convinto che ormai l’entrata in guerra sia inevitabile, ma avverte che è illusione pensare di far fuori il nemico in quattro e quattr’otto, per potersi sedere bellamente al tavolo dei vincitori. E così, infatti, sarà…Acquista la prima pagina del 30 maggio 1915 in formato digitale ad alta risoluzione nel nostro e-shop.
Cento anni fa, nella notte tra il 23 e il 24 maggio, il primo colpo di cannone sparato dal forte Verena dava il via alla Grande guerra. Nell'anniversario un fascio di luce collegherà il “dominatore dell’Altopiano” con le cime del Trentino a segnare la fine delle frontiere. Perché oggi la sfida è quella di saldare ricostruzione identitaria e accoglienza. Per scoprire tutti gli appuntamenti in calendario nel fine settimana registrati gratuitamente al sito.
La riforma del lavoro approvata dal parlamento contiene cinque deleghe al governo in vari ambiti relativi alle politiche nazionali. Obiettivi e tempestività della legislazione nazionale sono essenziali: ma non va dimenticato il ruolo delle regioni, fondamentale anche per cogliere gli obiettivi fissati nella strategia comunitaria Europa 2020. Al tema è dedicata la nuova ricerca di Giovanni Saonara per Toniolo ricerca, ora disponibile per il download.