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I giorni contati di noi uomini, da spendere con sapienza

Quando, nel mondo dei campi del me tempo, i omani de casa, come dire quei de fameja che lavorava la tera, se preocupava dei lavori de qualche mese dopo (discorsi che se faseva torno a la tola durante la sena). Me nono ghe diseva, calmando quei che fissava le date par i lavori più importanti: «Prima de tuto, bisogna rivarghe al mese che vien, e solo dopo, pensare a come e cossa fare, parchè i omani ga i so giorni contà». 

10 gennaio 1915: lo scambio di prigionieri

Dopo che la sua proposta di una tregua nel giorno di Natale era stata respinta dagli stati in guerra, nel gennaio del 1915 una seconda iniziativa di papa Benedetto XV viene invece accolta: lo scambio dei prigionieri che le ferite e le mutilazioni avevano resi permanentemente invalidi alla guerra (e, purtroppo, non solo a quella). Acquista la prima pagina del 10 gennaio 1915 in formato digitale ad alta risoluzione nel nostro e-shop.

Quel Natale del 1914, quando la guerra si fermò

«Una folla enorme di uomini che si scambiavano sigarette, doni...». Così sulla Difesa un soldato inglese racconta la “tregua di Natale” del 1914. I soldati, spontaneamente, sul fronte occidentale, uscirono dalle trincee e andarono a fare gli auguri ai nemici, si scambiarono piccoli doni, seguirono le funzioni religiose, forse giocarono perfino a calcio insieme.

La lezione della guerra: mai più la chiesa (e i preti) in trincea

Don Bruno Bignami, docente di teologia e presidente della Fondazione Don Mazzolari, rivisita un periodo storico controverso che vide «ogni chiesa nazionale leggere la realtà con gli occhiali della sua parte. Come farebbe un tifoso. Finiva così per giustificare qualsiasi ricorso alle armi». Fu il fallimento della "guerra giusta". La condizione dei novizi, chierici o seminaristi "arruolati".

Regioni in “ordine sparso” nella caccia ai fondi europei

Regioni 2020 - Quadri e piani della programmazione strategica, la nuova ricerca curata da Gianni Saonara, direttore scientifico del mensile online e collaboratore dell’ufficio diocesano di pastorale sociale e del lavoro, passa in rassegna – e mette a confronto in modo puntuale e dettagliato – i quadri e i documenti strategici con cui le diverse regioni definiscono le linee guida comuni alla base di tutte le azioni di confinanziamento legate ai fondi Europei per il periodo 2014-2020. Scarica il pdf in allegato.

15 novembre 1914: preti e suore al fronte

La quinta delle prime pagine della Difesa del popolo del tempo di guerra che andiamo riproponendo in formato digitale porta la data del 15 novembre 1914. È il giornale immediatamente precedente al numero del 22 novembre in cui campeggerà la prima enciclica di papa Giacomo Della Chiesa, energicamente rivolta a implorare «la pace e l’amore tra gli uomini». Mentre il mondo cattolico si divide tra neutralità e interventismo, fioriscono i racconti dell'eroismo di preti e suore sul fronte franco-tedesco. Come quello dell'inviato del Corriere della Sera Luigi Barzini ripreso dal settimanale diocesano. Acquista l'originale in alta risoluzione.

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Noi ragazzi, al cimitero con fra Mario

Sto mese, secondo la nostra tradission, xe el mese dei santi e dei morti, perché precisava fra Mario dei Canossiani, che ne acompagnava, (solo quei de quarta e quinta elementare), ne la visita al cimitero, no se trova santi vivi, i santi xe tuti morti e xe giusto ricordarli insieme.