Cambia Frontex. Più uomini e poteri per proteggere le frontiere

Il rafforzamento di Frontex, l’istituzione di un Corpo permanente di guardie di frontiera e costiere di 10 mila uomini e la cooperazione con i Paesi confinanti sono le pietre angolari dell’accordo raggiunto tra i rappresentanti del Parlamento europeo e la presidenza rumena del Consiglio per un regolamento sulla guardia di frontiera e costiera europea. Un accordo che ora deve essere formalmente adottato dal Parlamento europeo e dal Consiglio.

Banda larga veloce. L’Europa finanzia l’Italia con oltre 573 milioni di euro

La Commissione Ue ha adottato un progetto nell'ambito della politica di coesione che copre il 60 per cento dei costi ammissibili del progetto. L'iniziativa contribuirà a portare l'accesso veloce a internet in aree in cui non è al momento disponibile e interesserà oltre 7 mila comuni italiani, per un totale di 12,5 milioni di abitanti, e quasi 1 milione di imprese. Il progetto fa parte del "Piano digitale italiano - banda ultralarga".

Comece chiede ai leader Ue l’impegno per una vera integrazione dei Rom

Un invito ai futuri leader dell’Ue «ad adottare per il post 2020 un quadro legislativo Ue per le strategie nazionali di integrazione dei rom e a rilanciare l’impegno delle istituzioni dell’Ue per rafforzare la loro inclusione» arriva dalla Commissione degli episcopati della Comunità europea (Comece) alla vigilia della giornata internazionale per i rom che si celebra l’8 aprile.

Fondi europei. L’Italia non li usa tutti

Verso le elezioni europee di fine maggio continua il percorso della Difesa e della Voce dei Berici tra obiettivi e investimenti della legislatura che si conclude. I fondi strutturali sono lo strumento principale della politica degli investimenti per lo sviluppo di tutta l’Unione Europea.

Come cambia la politica in Europa: meno idee, più social, nuovi leader

In questi giorni si sono recati alle urne i cittadini slovacchi, ucraini e turchi. Mentre le votazioni per il rinnovo del Parlamento di Strasburgo si profilano all'orizzonte. Si possono rilevare tratti comuni nelle nuove tendenze politiche. Certamente si respira un'aria anti-establishment e populista. La democrazia europea prende mille rivoli, porta alla ribalta volti nuovi, lancia segnali differenti. Possibile trarne chiavi di lettura generali? Difficile immaginarlo, anche perché ogni Paese mostra vicende politiche molto specifiche. Eppure qualche elemento comune si può intravvedere.

Copyright e diritto d’autore. La direttiva approvata dal Parlamento europeo ora dovrà essere recepita dai governi

Approvata dal Parlamento europeo la riforma del copyright e le nuove regole sul diritto d’autore in rete. Le nuove regole che sostituiscono una legge del 2001 - epoca infinitamente lontana per il web - includono salvaguardie alla libertà di espressione e consentiranno a creatori ed editori di notizie di negoziare con i giganti del web. Per Gianluca Amadori, presidente dell’Ordine dei giornalisti del Veneto la Direttiva non comporta «nessun rischio per le libertà di espressione e non costituisce alcuna censura. Tutti potranno continuare a comunicare liberamente, anche in Rete. In compenso i singoli Stati dell’Unione avranno uno strumento comune a disposizione per legiferare a difesa dei prodotti intellettuali, artistici, creativi, anche di quelli giornalistici, oggi liberamente saccheggiati senza riconoscere agli autori alcun tipo di compenso».