Luigi Baldan. Affrontò a viso aperto il nazifascismo

Luigi Baldan – marinaio motorista navale di Sambruson, classe 1917 – si trovava nei Balcani l’8 settembre 1943. Fu catturato dai tedeschi e deportato prima in Germania e poi in Polonia, nel lager di Sackish-Kudowa. Non smise mai di lottare per lasopravvivenza sua e degli altri. In particolare di alcune ragazze ebree. «Perdono quella parte di popolo tedesco – scrive nella premessa al libro sui due anni di prigionia – che in alcuni casi mi dimostrò un po’ di umanità»

La Natività risplende nelle grotte di Villa Papafava

Un Natale speciale grazie a un presepio ritrovato. Ha il sapore della favola d’altri tempi quanto accaduto in località Frassanelle, a Rovolon. Qui, circondata da boschi secolari, si erge solinga Villa Papafava che risale al 1500, riportando alla memoria la gloriosa storia di questa blasonata famiglia nobiliare, la cui linea di sangue li vuole discendere diretti dai Carraresi, signori medievali di Padova.

Storie di ordinaria sopravvivenza tra gli invisibili e l’annuncio di Betlemme. Questa generosità vince l’indifferenza

Tre storie di ordinaria sopravvivenza richiamano l’annuncio fatto carne dentro la grotta di Betlemme più di duemila anni fa. Sono storie raccolte tra invisibili e scartati che solo lo sguardo di chi resta umano riesce a far diventare primi.  Due giovani in fuga dal Paese d’origine approdati a Padova con una bambina in arrivo. Una donna di mezza età aggredita dall’Alzheimer, ma accudita dagli anziani genitori. Una straniera in Italia che attende la cittadinanza

Giacomino Giantin, filantropo d’altri tempi

Un signore d’altri tempi, cosi è ricordato a Campoverardo, Giacomino Giantin, scomparso nel 2009. Grazie alle scelte espresse in sede istituzionale e le risorse predisposte dall’amministrazione comunale di Camponogara, all’impegno di alcuni tra i più attivi giovani del gruppo parrocchiale Noi e di altri concittadini che fanno parte del gruppo culturale Il Troso, che si occupa di storia e tradizioni locali, lo scorso 3 ottobre è stato intitolato a Giacomino Giantin il piccolo parco di fronte alla chiesa parrocchiale.

Suor Maria Carola Cecchin. Donna di unione e di pace

Maria Carola Cecchin, suora originaria di Cittadella, è stata riconosciuta pochi giorni fa Serva di Dio da papa Francesco. Una vita spesa a inizio ‘900 nelle missioni del Kenya, quella di suor Maria Carola, che ha donato tutta se stessa per far conoscere Gesù ai popoli africani e riscattarli dalle condizioni di miseria. Consorella della congregazione del Cottolengo di Torino, è morta a 48 anni sulla nave che la riportava in Italia, il suo corpo “sepolto” nelle acque del Mar Rosso. «Una buona morte pagherà tutto» è stato il motto ricorrente della sua vita.