Maurizio Viscidi, Padova, Milan e Nazionale. Il calcio, fede e studio

«Come calciatore ero bravino, tecnico, ma mi mancava intanto la fisicità, non ero potente e nemmeno avevo la cosiddetta vis agonistica. Per come la vedo adesso, arrivo a dire quasi una eccessiva educazione, che ha finito per inibirmi un po’ sul piano dell’aggressività. Bello da vedere insomma, niente di più: Allievi a Vicenza, poi non riconfermato, campionato Berretti a Montebelluna e idem… Pensavo di aver chiuso col calcio e la mia fortuna è stata l’Isef, potendo così occuparmi comunque di sport».

Paolo Venturini. Fin da ragazzo con la corsa nel sangue. Ora sui Colli, «uno dei posti più belli del mondo»

Paolo Venturini, maratoneta e sportivo di prove estreme, ha sempre amato allenarsi sui Colli, «uno dei posti più belli del mondo», finché è riuscito ad andarci ad abitare. A Bastia la sua palestra restano la natura e le sue stagioni. Venturini da atleta della Polizia di Stato ha girato il mondo, si sente cittadino “senza frontiere”: ogni Paese, ogni razza, ogni situazione gli hanno insegnato qualcosa di importante. Oggi allena ragazzi a cui serve prima un educatore