Chiostri nuovi per la cultura. Il nuovo complesso universitario umanistico Beato Pellegrino di Padova

Ci sono luoghi speciali che sanno trasformarsi nel tempo, cambiano uso, ma mantengono la loro identità, aumentando fascino e potenziale. È il caso del nuovo complesso universitario umanistico Beato Pellegrino di Padova, che a quasi due anni dall’apertura può trarre un bilancio positivo in termini di didattica, ricerca, sostenibilità e socialità, nonostante i limiti imposti dalla pandemia scoppiata solo a pochi mesi dall’inaugurazione.

I malgari del terzo millennio. A Caltrano, nel periodo estivo, si prendono cura dei pascoli

Sono giovani, motivati, amanti della montagna e della natura. Sono i malgari di Caltrano che, nel periodo estivo, si prendono cura dei pascoli, custodiscono il bestiame e accolgono i turisti che sempre più numerosi cercano spazi all’aperto e cibi genuini. Li puoi incontrare a malga Paù, a malga Serona o a malga Sunio, ti accolgono con il sorriso e la semplicità di chi ama queste terre.

Scatti sulla storia… abbandonata. Devis Vezzaro fotografo dei “Luoghi dell’abbandono”

Grazie all’associazione Luoghi dell’abbandono, che conta 295 soci, sono stati visitati e raccontati – con l’aiuto di testimoni – numerosi luoghi del dolore. Devis Vezzaro è un fotografo di Montecchio Precalcino, nel Vicentino, che sta cambiando il modo di vivere le mostre. «Propongo di condividere emozioni e sentimenti, quelli dell’uomo comune, in mancanza della possibilità di andare nei luoghi dove si è fermata la storia».

Santa Giustina in Colle. Un punto fermo per la comunità. Ieri e oggi

Le Suore di carità delle sante Capitanio e Gerosa celebrano quest’anno ottant’anni di presenza in parrocchia. Hanno fortemente segnato la comunità, anche quella civile. Ebbero un ruolo fondamentale durante l’eccidio del 27 aprile 1945. "Siamo riconoscenti di questi ottant’anni – sottolinea don Claudio Bortignon, il parroco – È forte il legame con le suore, testimoni di carità e disponibilità"