Valter Zanin e l’arte della falconeria. L’affascinante mondo dei rapaci

Falconeria Serenissima è il nome dell’associazione culturale fondata da Valter Zanin, 59 anni, falconiere di Cadoneghe, per far conoscere la falconeria sportiva e salvaguardare i rapaci in via di estinzione. Valter, alcuni anni fa, si è innamorato di questa arte. Nella sua tenuta si trovano falchi, gufi, poiane, barbagianni. Uccelli rari da vedere e che, assicura lui, sanno trasmettere qualcosa di unico. 

Srebrenica, la pace si fa in stalla. La transumanza della pace con Gianbattista Rigoni Stern

"La transumanza della pace" è un progetto di solidarietà nei confronti della popolazione di Sbrenica ritornata nel 2002/2003 a vivere nella zona teatro di guerra e di un massacro costato 8.372 morti. Erano agricoltori, ma sono tornate le vedove e i ragazzi nati nel periodo della guerra. Era necessario recuperare prati e pascoli infestati dalle felci e riportare l’allevamento. Gianbattista Rigoni Stern ha portato 180 manze rendena, bovini rustici adatti alla montagna, e dato vita a un percorso per recuperare le aree e dare un reddito alle famiglie. 

La forza per tutto questo però viene dalla memoria dice Gianbattista Rigoni Stern: «Questa è la mia storia, quella di un luogo  dove 100 anni fa la guerra ha distrutto tutti i paesi, sconvolto prati e pascoli, costretto profughe le popolazioni civili. Una storia comparabile con questa serba del 1992/95».

Se n’è andato Piergiorgio Cattani. Era affamato di sogni

Lo scorso 8 novembre, a 44 anni, ci ha lasciato Piergiorgio Cattani, giornalista, scrittore e fine pensatore. Nonostante la degenerativa distrofia di Duchenne di cui soffriva, non si era fatto ingabbiare, lui osservatore del mondo di oggi e sognatore affamato di futuro. Nel ricordo di chi ha avuto la fortuna di camminargli accanto nella vita è rimasto un grande insegnamento sul senso delle fragilità di ciascuno nonostante la degenerativa distrofia di Duchenne di cui soffriva, non si era fatto ingabbiare, osservatore del mondo di oggi e sognatore affamato di futuro.

Centro studi filosofici di Gallarate. Concluso il trasferimento dell’archivio presso la biblioteca della Facoltà teologica del Triveneto

L’“avventura” cominciò nel ’45, all’indomani della guerra... L’Archivio del Centro studi filosofici di Gallarate è composto da 42 faldoni (attività di ricerca, formazione e diffusione filosofica promossa dal Centro) a cui si aggiungono i 17 del Fondo Carlo Giacon (formazione e attività). L’interesse storico dell’archivio del Centro studi filosofici di Gallarate è stato riconosciuto nel 1999 dalla Sovrintendenza archivistica per il Veneto e la Regione Veneto nel 2005 ha dichiarato l’archivio di interesse locale.

Profughi e solidarietà a Canove. Tra il 23 novembre 1941 e l’8 settembre 1943 vissero a Canove una cinquantina di ebrei stranieri

Tra il 23 novembre 1941 e l’8 settembre 1943 vissero a Canove, in internamento “libero”, una cinquantina di ebrei stranieri. Giorgio Spiller – la cui famiglia è originaria dell’Altopiano – ha raccolto le memorie di quel periodo nel suo Shalom. Il racconto, che muove dagli accenni materni, restituisce la quotidianità degli internati. Soprattutto le relazioni con la gente. A cui alcuni rimasero legati. "Ogni 27 gennaio ai nostri studenti parliamo di Anna Frank: perché non dire loro che a Canove, per due anni, hanno vissuto persone con il suo stesso destino?"