I coniugi Brunazzetto di Selvazzano, insieme ai figli di 10 e 12 anni, hanno realizzato con le loro mani, nel giardino di casa, un capitello che accoglie la statua di sant’Antonio. Complice la pandemia e la chiusura forzata in casa, la famiglia ha concretizzato il sogno che mamma Sarah portava nel cuore da lungo tempo. Una devozione, quella al Santo, trasformata in luogo di preghiera, riposo e affidamento. Qui anche la comunità parrocchiale può attingere forza e speranza, guardando alla resurrezione della Pasqua.
Purtroppo ora è rimasta senza lavoro, ma di progetti ne ha ancora tanti: «Fra i più importanti c’è quello di garantire un futuro dignitoso alla mia guerriera»
All'interno della parrocchia San Carlo Borromeo del quartiere Arcella di Padova, il gruppo chierichetti è composito e vitale: 20 tra bambini, bambine, ragazze e ragazzi italiani, di origine rumena o kosovara, fratelli nigeriani o cugini filippini, con la mamma cinese e provenienti dallo Sri Lanka. È la risposta più spontanea di una chiesa che si apre al suo territorio fatto di relazioni e convivenze
La potenza delle immagini così passeggere quanto eterne. Mai come quest'anno segnato dalla pandemia e da ricordi disorientati a causa di giorni, settimane e mesi uguali, le fotografie realizzate in tempo di Covid-19 ricuciono sentimenti, inquietudini e speranza
Di magliaie non si sente parlare più. Eppure ancora ce ne sono – anche se pochissime e alcune hanno base sui Berici – di donne che lavorano con telai, filati e tessuti. Erano un “esercito” dal dopoguerra e fino agli anni Novanta... Graziella e Sonia Pacchin, madre e figlia, producono maglieria per i grandi marchi del lusso: «Abbiamo molte soddisfazioni, anche se il settore è in crisi»
Dopo 45 anni di servizio le suore francescane elisabettine di Padova il 20 gennaio hanno lasciato il Caritas Baby Hospital, l’unico ospedale pediatrico di tutta la Cisgiordania, che si trova a Betlemme poco distante dal muro di sicurezza e dal checkpoint e che è diventato punto di riferimento non solo per le famiglie di Betlemme, ma anche Hebron e dintorni. Una partenza sofferta, ma annunciata da tempo e legata alla mancanza di vocazioni.
Falconeria Serenissima è il nome dell’associazione culturale fondata da Valter Zanin, 59 anni, falconiere di Cadoneghe, per far conoscere la falconeria sportiva e salvaguardare i rapaci in via di estinzione. Valter, alcuni anni fa, si è innamorato di questa arte. Nella sua tenuta si trovano falchi, gufi, poiane, barbagianni. Uccelli rari da vedere e che, assicura lui, sanno trasmettere qualcosa di unico.