Fatti
Nessuna pace è possibile senza un vero disarmo! L’esigenza che ogni popolo ha di provvedere alla propria difesa non può trasformarsi in una corsa generale al riarmo». È il cuore del messaggio Urbi et orbi che Jorge Mario Bergoglio ha pronunciato in piazza San Pietro, domenica 20 aprile, solennità di Pasqua, prima di salutare i fedeli a bordo della papamobile. La mattina seguente, nel suo alloggio a Santa Marta, il pontefice è stato stroncato da un ictus cerebrale con collasso cardiocircolatorio irreversibile. Certamente l’addio di Francesco ha rappresentato, per credenti e non credenti, la notizia più significativa del 2025. Un vero spartiacque.
L’avvento di Leone XIV. Al Conclave sono bastati quattro scrutini per decidere. Alle 19.05 di giovedì 8 maggio, un’ora dopo la fumata bianca, il cardinale protodiacono Dominique François Joseph Mamberti, ha pronunciato l’attesissimo «Habemus papam». Robert Francis Prevost, agostiniano, 69 anni, primo statunitense al soglio di Pietro, si è affacciato alla Loggia delle benedizioni e ha invocato la pace: «Disarmata e disarmante, umile e perseverante». Leone XIV ha compiuto, dal 27 novembre al 2 dicembre, il suo primo viaggio apostolico in Turchia (per i 1.700 anni dal primo concilio ecumenico cristiano di Nicea) e nel Libano.
Il Giubileo della speranza. Oltre 30 milioni di pellegrini hanno varcato le porte sante aperte presso le quattro basiliche giubilari. Più di tre milioni i fedeli che hanno preso parte agli eventi legati all’anno santo, un milione i giovani (provenienti da 146 Paesi diversi) che ad agosto hanno animato l’appuntamento di Tor Vergata. Il 7 settembre papa Prevost ha canonizzato due giovani testimoni del Vangelo: Carlo Acutis (1991-2006) e Pier Giorgio Frassati (1901-1925).
Guerre senza fine. Da ottobre è in vigore il “cessate il fuoco” ma a Gaza la situazione resta drammatica. Come ha scritto Vatican News a fine novembre, il Ministero della salute, controllato da Hamas, contabilizza in oltre 70 mila i morti palestinesi in seguito agli attentati del 7 ottobre 2023. Gli screening nutrizionali, condotti a ottobre dall’Unicef, hanno identificato 9.300 bambini sotto i cinque anni vittime di malnutrizione acuta. Sono 850 mila le persone che hanno trovato rifugio in 761 campi profughi. Per il Programma di sviluppo dell’Onu, la Striscia è coperta da 68 milioni di tonnellate di macerie, l’equivalente di 186 Empire State Building. Sotto le macerie sarebbero ancora intrappolati i corpi di 10 mila persone.
La Flotilla. Sono state abbordate il 1° ottobre dalle navi dell’esercito israeliano: le imbarcazioni della Global Sumud Flotilla hanno ricevuto “l’alt” in acque internazionali, a 70 miglia nautiche (130 chilometri) dalla costa di Gaza. L’iniziativa umanitaria internazionale, composta da una quarantina di barche – con partecipanti provenienti da 44 Paesi – era salpata a fine agosto dai porti di Barcellona, Genova, dalla Tunisia, da Catania (il 7 settembre) e da Siro (l’8), con l’obiettivo di rompere il blocco israeliano della Striscia. Tutti i passeggeri (tra cui l’attivista svedese Greta Thunberg e quattro parlamentari italiani), sono stati catturati e poi rilasciati. Sequestrate le imbarcazioni.
Per la pace. Nei primi dieci mesi del 2025 – come ha riferito il 10 dicembre alla Camera il ministro dell’interno, Matteo Piantedosi – si sono svolte lungo lo Stivale 8.647 manifestazioni di rilievo; 2.304 i cortei dedicati alla pace. Oltre 200 mila le persone che il 12 ottobre hanno partecipato alla marcia Perugia-Assisi. Mezzo milione gli italiani che, tra settembre e ottobre, si sono mobilitati per la pace. «Gaza ha risvegliato la coscienza civile» ha affermato il card. Pierluigi Pizzaballa, patriarca di Gerusalemme dei Latini.
Ucraina. È una carneficina senza fine quella che si sta consumando in Ucraina dal 24 febbraio 2022, data dell’invasione da parte dell’esercito russo. Entrambi i belligeranti mantengono il segreto sulle cifre ufficiali delle perdite. Secondo il sito di news Meduza, che lavora in collaborazione con la Bbc, al 23 maggio 2025 il numero dei soldati russi morti era pari a 109.625. Ma si stimava che fossero già 165 mila. Nel luglio scorso Medici senza frontiere ipotizzava tra i 60 mila e i 100 mila soldati ucraini uccisi. Il 20 novembre è stato pubblicato un piano di pace Usa in 28 punti; il 9 dicembre l’Ucraina, insieme con l’Ue, ne ha stilato un altro in 20 punti: i negoziati sono incentrati su territori, garanzie di sicurezza, adesione dell’Ucraina all’Unione Europea dal 1° gennaio 2027. Ma certo è entrato nei libri di storia il primo burrascoso incontro, avvenuto il 28 febbraio, tra il presidente Usa Donald Trump e il leader ucraino Volodimir Zelensky, al termine del quale quest’ultimo è stato cacciato dalla Casa Bianca. I due statisti sono tornati a parlarsi il 26 aprile, in Vaticano, a margine dei funerali di Bergoglio. Il Nobel per la pace è stato attribuito il 10 ottobre a Maria Corina Machado, leader dell’opposizione venezuelana. Il 5 dicembre Trump ha ricevuto il premio istituito dalla Fifa.
Tra referendum e Regionali. Solo il 30,5 per cento degli aventi diritto ha partecipato l’8-9 giugno ai cinque referendum abrogativi (quattro sul lavoro e uno sulla cittadinanza). Rinnovati poi i vertici di sei Regioni. Il 28 settembre la Valle d’Aosta ha dato fiducia all’Union Valdotaine; il 5 novembre Renzo Testolin è stato confermato presidente della giunta. Il 28-29 settembre le Marche hanno rieletto Francesco Acquaroli (Fdi). Una settimana dopo, in Calabria, Roberto Occhiuto (Forza Italia) ha fatto il bis in Calabria. Il 23-24 novembre Roberto Fico (M5S) è stato chiamato alla guida della Campania. Negli stessi giorni, in Puglia, Antonio Decaro (Pd) si è accomodato alla scrivania liberata da Michele Emiliano.
Al via l’era Stefani. Alberto Stefani, deputato leghista, il 23-24 novembre è stato eletto presidente del Veneto con il 64,39 per cento dei voti. Lontanissimo l’alfiere del centrosinistra, l’avvocato Giovanni Manildo. Prima lista la Lega, schizzata al 36,28 per cento: decisivo l’apporto di Luca Zaia che, come capolista in sette circoscrizioni, ha raccolto oltre 200 mila preferenze. Solo il 44 per cento degli aventi diritto però si è recato alle urne: un dato inquietante.
Addio, Pippo. Ha scelto il 16 agosto, un sabato, la serata che tante volte aveva riempito con i suoi programmi tv di successo, Pippo Baudo, 89 anni, presentatore di 13 edizioni del Festival di Sanremo. Il 23 settembre è entrata nel gotha dei miti del cinema Claudia Cardinale, indimenticabile Angelica del “Gattopardo” di Luchino Visconti. Il 21 novembre, a 91 anni, si è invece spenta Ornella Vanoni, cantante e attrice, emblema della milanesità. Novantun anni, come la Vanoni, aveva pure Giorgio Armani, che nel mondo della moda era entrato nel 1957 come vetrinista e commesso alla Rinascente di Milano. Il 24 giugno, a 75 anni, è mancato pure Alvaro Vitali, il Pierino di tante pellicole minori, ma anche l’attore di film diretti da Federico Fellini, Alberto Sordi e Carlo Verdone.
Non solo calcio. Nel 2025 ha ottenuto il 90,63 per cento di vittorie (58 successi e sei sconfitte); sei titoli (Australian Open, Wimbledon, Masters 1000 di Parigi e i tornei di Vienna e Pechino, oltre alle Atp Finals). Questo il ruolino di marcia di Jannik Sinner, simbolo del tennis mondiale. Il 23 novembre, invece, il team azzurro, battendo in finale la Spagna a Bologna, si è aggiudicato la Coppa Davis per la terza volta consecutiva. Il primo dicembre si è spento, a 92 anni, Nicola Pietrangeli, capitano non giocatore della Davis vinta in Cile nel dicembre 1976.
Sognando i mondiali. In seguito all’esonero di Luciano Spalletti (poi accasatosi con la Juventus), la guida della Nazionale di calcio è stata affidata il 15 giugno a Gennaro Gattuso, detto Ringhio. Per accedere ai Mondiali 2026 l’Italia dovrà però superare, in casa, il 26 marzo, l’Irlanda del Nord e poi battere (in trasferta, il 31 marzo) la vincente di Galles-Bosnia. Il 24 maggio il Napoli ha festeggiato il suo quarto scudetto. Il 31 maggio, a Monaco, nella finale di Champions League, l’Inter è stata ridicolizzata (0-5) dal Paris Saint Germain. Nel Tour de France dominio del ciclista sloveno Tadej Pogacar (quarto centro), che il 28 settembre, in Ruanda, ha indossato la maglia iridata e il 5 ottobre ha conquistato il titolo di campione d’Europa. Il Giro d’Italia è stato vinto dal britannico Simon Yates; il 1° giugno il plotone ha pedalato in Vaticano.
Il Padova torna in B. Il 25 aprile il Calcio Padova, guidato dal mister Matteo Andreoletti, ha vinto (con 86 punti) il girone A della Serie C e ha festeggiato, dopo sei anni, il ritorno nella cadetteria. Al secondo posto il Vicenza con 83 punti.
Il volo di cavaliere e cavallo. Giovedì 9 ottobre il sagrato della basilica del Santo ha cambiato volto in ragione di un restauro che durerà almeno due anni. Già il giorno precedente aveva preso il volo la statua in bonzo (realizzata da Donatello tra il 1447 e il 1453: peso mezza tonnellata) del condottiero Erasmo da Narni detto il Gattamelata. L’indomani lo ha seguito il cavallo, che da solo pesa 1.600 chili. Cavaliere e destriero si sono ricongiunti all’ex museo civico intitolato a Camillo Boito. L’intervento costerà un milione e centomila euro.