Fatti | Dal Municipio al Campanile
«Un paese dove si vive bene, questo vale per chi ci è nato, ma anche per chi ha deciso di venirci ad abitare»: presenta così Saccolongo, in sintesi, il sindaco Steve Garbin, alla guida di una civica eletto nel 2019 e confermato nel 2024. E aggiunge: «Siamo vicini alla città, ma al tempo stesso viviamo in un contesto più tranquillo, che consente di staccare un po’ dai ritmi frenetici da un lato e, dall’altro, di poter acquistare anche la casa a un prezzo meno elevato dell’immediata periferia o della città stessa». Forse anche per questo motivo, il numero dei residenti è piano piano aumentato portandosi ai poco più di cinquemila, tra il capoluogo e la frazione di Creola, che pure ha avuto un buon sviluppo negli ultimi anni. Proprio lo scorso anno è stato inaugurato un importante complesso immobiliare, realizzato sulle ceneri di un insediamento abitativo, mai completato, perché fallito, riqualificando quindi una zona importante del paese con circa 60 nuove abitazioni.
«La nostra amministrazione comunale punta molto alla manutenzione dell’esistente; è importante, secondo me, che il cittadino trovi strade
in ordine, marciapiedi percorribili, ambienti pubblici accoglienti. Credo che questa sia un’azione amministrativa saggia e anche apprezzata» sottolinea il sindaco Garbin. Prossimamente dovrebbe essere realizzata la nuova rotatoria al Canton della Madonna, mentre su via Pelosa è atteso un intervento della provincia finalizzato all’allargamento della strada.
Saccolongo resta un territorio dedito in prevalenza all’agricoltura con la presenza di ampie coltivazioni cerealicole, qualche azienda vitivinicola, cui si affianca l’allevamento di vacche da latte (700, ad esempio, quelle “Accolte” nella stalla Paiusco). La zona artigianale e popolata da parecchie aziende medio piccole con la presenza di due eccellenze, la Gibus che produce pergole e tende da sole, e la Epitech, che lavora nel settore farmaceutico. «Mi piace ricordare anche la presenza di Riesco, realtà nata nel 2005 grazie alla spinta di alcune cooperative sociali di Padova, Vicenza e Venezia che si occupa dell’inserimento lavorativo di persone con disabilità e, inoltre, offre un servizio di ristorazione di qualità».
Sul fronte della cultura è da segnalare l’importante dotazione della biblioteca comunale, con oltre 24 mila libri. Buona la collaborazione con la parrocchia, sia con il sostegno alla scuola materna, che con l’organizzazione di serate estive, soprattutto di cinema all’aperto, realizzate sul sagrato della parrocchiale.
La vita di Saccolongo è strettamente legata al fiume Bacchiglione che attraversa il territorio comunale: nel tempo sono stati valorizzati sempre di più gli argini che sono sede di passeggiate e attività all’aperto dei cittadini, ma anche di altre persone che abitano nei comuni contermini. In questo senso è da sottolineare la valorizzazione della chiesetta di Santa Maria del Carmine, detta del Crivelli a Creola, prezioso manufatto risalente alla prima metà del Cinquecento che il Comune ha acquistato promuovendone anche il piano di recupero.
«È presente in paese una vivace attività associativa, che viene valorizzata anche con la Festa delle associazioni – conclude Steve Garbin – mi piace evidenziare la passione per il ciclismo sempre viva in paese, dove molti ancora ricordano un grande avvenimento sportivo come il Campionato mondiale di ciclocross del gennaio 1979, disputatosi proprio a Saccolongo».
Il parroco: «È forte la presenza dell’Azione cattolica con gruppi per tutte le età. Buona la collaborazione con Creola: dal 2018 è attivo, tra le altre cose, il gruppo “Caritas in rete”»
«Posso dire che Saccolongo è sicuramente una comunità molto viva»: parla così della sua parrocchia, intitolata a Santa Maria Assunta, don Simone Milani, che è stato nominato parroco nel settembre dello scorso anno ma è già presente a Saccolongo dal 2021. L’Azione cattolica ha un ruolo importante nella comunità: «L’associazione copre tutti gli archi di età, dall’Acr al gruppo giovani universitari, senza dimenticare i tre gruppi famiglie». Alcune delle attività vengono svolte in collaborazione con la parrocchia di Creola, guidata da don Emilio Moro dal 2006.
«Qui ho trovato davvero un buon laicato che sostiene l’attività del parroco e si sente coinvolto nella vita della comunità cristiana – aggiunge don Milani – A riprova di questo, il fatto che il consiglio pastorale è composto da 22 persone, così da rendere presente ogni realtà e ogni gruppo della parrocchia all’interno dell’organismo di partecipazione. Nella stessa logica anche il consiglio per la gestione economica che è composto di sette membri ed è un organismo davvero di supporto nella gestione delle necessità parrocchiali».
Una presenza attiva dei genitori dei bimbi della catechesi, che si avvale di un nutrito gruppo di 30 catechisti oltre alle coppie guida. «La partecipazione è attiva anche grazie alla modalità utilizzata: la catechesi esperienziale». La presenza in parrocchia della Casa famiglia Maria Regina Della Pace-Comunità Papa Giovanni XXIII «è una bella testimonianza per tutti noi».
La collaborazione tra Saccolongo e Creola si concretizza anche con il gruppo “Caritas in rete”, la realtà interparrocchiale nata nel 2018 che unisce le due comunità nella attenzione alla carità, costruendo relazioni solidali di vicinanza in collaborazione con altri gruppi parrocchiali e non solo.
Le liturgie nella parrocchiale sono sempre ben curate con la presenza costante del coro dei ragazzi e della corale Bicinum, una bella realtà nata negli anni Novanta come gruppo vocale quasi per gioco che poi ha allargato gli orizzonti. Molto attivo il circolo Noi, che tra l’altro realizza anche quasi ogni anno un carro di carnevale che poi sfila in diverse manifestazioni del territorio. Nel 2026 è stata curata una realizzazione dal forte impatto emotivo per affrontare temi profondi e attuali; il titolo infatti era “Oltre il silenzio” sul tema della violenza.
La radicata presenza dell’Azione cattolica a Saccolongo fa sì che il grest, che si svolge tra fine agosto e i primi di settembre, sempre in collaborazione con Creola, venga realizzato direttamente dall’associazione. Come pure i campi scuola, che ogni anno vengono proposti per tutti i gruppi. Anche per le famiglie ci sono occasioni di riflessione e di incontro: «Quest’anno abbiamo pensato a un weekend di ritiro per i papà» spiega il parroco.
E da Saccolongo e Creola partiranno prossimamente alla volta di Medjugorje i ciclisti che, nel 2016 a Cracovia in Polonia e nel 2023 a Lisbona, sono arrivati in sella alla loro due ruote per partecipare alla Giornata mondiale della gioventù.
Due i momenti ricreativi della parrocchia: la festa di fine maggio, che quest’anno si conclude il 7 giugno, e la sagra parrocchiale dell’Assunta, con la processione mariana molto sentita.
A breve Saccolongo vivrà un momento importante: il 20 giugno si chiude la fase diocesana della causa di beatificazione di padre Daniele Hechich, francescano molto amato, che ha vissuto nella Casa Sacro Cuore dei frati minori presente in paese.