Mosaico
Davanti alla chiesa di Cave c’è la piazza del Volontariato
È stato inaugurato da qualche settimana il nuovo spazio dipinto dall’artista Luca Font che riqualifica un’area urbana per anni trascurata
MosaicoÈ stato inaugurato da qualche settimana il nuovo spazio dipinto dall’artista Luca Font che riqualifica un’area urbana per anni trascurata
«Non è il volontariato che ha bisogno di avere una piazza, ma è lo spazio aperto che acquista un’anima che può diventare occasione perché in tanti si avvicinino al volontariato». Un giro di parole quello di Emanuele Alecci, presidente della Consulta provinciale del volontariato che esprime bene il senso del traguardo raggiunto con l’inaugurazione della piazza del Volontariato davanti alla chiesa delle Cave. È un grande slargo triangolare di circa 700 metri quadrati, dipinto con colori sgargianti dall’artista di strada Luca Font sul tema “Trame di tessuto urbano”, arricchito da un percorso parkour, un canestro e da una pensilina in vetro colorato che richiama il rosone della chiesa che sulla piazza si affaccia. L’esempio di riqualificazione urbana regala bellezza a tutta l’area di via Tartaglia e vuole diventare luogo di condivisione e restituire una dimensione umana vivibile. «Nel disegno – continua Alecci – io ci vedo un grande abbraccio del volontariato alla città che da sempre, fin dai tempi di Antonio maestro di carità, esprime grande solidarietà e che invita a interrogarsi sulla possibilità di mettersi in gioco per gli altri». A stimolare l’impegno sono anche le sedie dei buoni, cinque testimoni di solidarietà (Stefania Omboni, Tom Benetollo, mons. Giovanni Nervo, Antonio Papisca e Claudio Sinigaglia) che hanno testimoniato concretamente in ambiti diversi la possibilità di spendersi per gli altri. Un traguardo, quello della nuova piazza, che diventa una sfida anche per la comunità parrocchiale: «Per noi la piazza – sottolinea don Florindo Bodin, parroco a Cave – diventa importante spazio di incontro e identifica il punto nel quale si riuniscono strade diverse.L’area condivisa, in parte comunale in parte parrocchiale, è unita non solo per un disegno più completo, ma proprio perché c’è bisogno forte di ritrovarsi come persone dopo il periodo di pandemia. I valori del volontariato sono poi centrali nella vita cristiana».