Proseguono secondo programma i lavori di restauro al duomo dei Santi Prosdocimo e Donato di Cittadella, iniziati l’estate scorsa e raccontati in tempo reale dal sito internet www.progettoduomo.it e nei canali social del progetto, che riprende il nome evocativo dato all’intervento: “Progetto d’Uomo”. Si tratta infatti di un’iniziativa che ha voluto ribadire la centralità e l’importanza del patrimonio storico e sociale, oltre che di fede, che questo sito riveste per l’intera comunità dell’Alta padovana.
La chiesa è di origine duecentesca ed è strettamente connessa alla nascita della città fortificata di Cittadella, fondata nel 1220 dai Padovani. Il primitivo edificio, orientato verso est, era in forme romaniche, quello attuale fu eretto a partire dal 1775 e consacrato nel 1826. è un simbolo per la città e il cuore pulsante della parrocchia. Da notare che fino al 1376 la chiesa, allora in Diocesi di Vicenza, dipendeva da quella di San Donato, tuttora esistente e fuori dalle mura: una bolla di papa Gregorio XI decretò il trasferimento della giurisdizione alla chiesa urbana, che assunse l’originale doppia titolazione a San Prosdocimo e San Donato.
L’intervento in atto ha previsto il consolidamento delle tre coperture di presbiterio, abside e quella della navata, con le undici capriate lignee secolari dall’ardita luce di venti metri: opere tutte già eseguite. Le capriate sono state preservate e rinforzate. Approfittando proprio della presenza dei ponteggi, la cui posa ha un costo elevato, in accordo con la Curia e la Soprintendenza si è provveduto a estendere l’intervento anche alla pulizia e ridipintura del soffitto fino ai cornicioni: anche questo lavoro è terminato. Già conclusa è anche la sistemazione delle vetrate a mosaico, con la sostituzione delle parti rovinate e l’implementazione di un sistema che permetta l’apertura a distanza (finora era un’operazione possibile solo manualmente, salendo sul cornicione).
Attualmente le maestranze stanno operando nell’abside e nella cupola: in questo caso il restauro riguarda tutta l’area, compresi gli altari e le vetrate. In tutto questo tempo di lavori, il duomo è rimasto chiuso durante la settimana, ma aperto al culto per le celebrazioni festive, nonostante l’imponente presenza delle impalcature in tutta la navata. Il termine dei lavori è previsto per l’autunno.
Con i lavori aggiuntivi il costo totale dell’intervento è salito a 1,9 milioni di euro, rispetto a 1,6 previsti all’inizio: per farvi fronte la parrocchia ha avviato una raccolta di fondi, detraibili dalla dichiarazione dei redditi, tramite la costituzione di un apposito Ente del Terzo settore Ets.
Concorrono alla spesa anche i contributi di Fondazione Cariparo (300 mila euro), Comune di Cittadella (circa 150 mila euro), Cei (190 mila euro e Regione Veneto (45 mila euro).