Il tempietto del parco Treves di Padova. Una perla vera, da valorizzare
Padova. Al restauro il tempietto neoclassico ottocentesco progettato da Giuseppe Jappelli per lo storico parco Treves de’ Bonfili. Da trent’anni non si metteva mano in modo importante a questo manufatto storico, cuore del suggestivo parco romantico in stile inglese a due passi dalla basilica del Santo
È stato avviato un intervento di restauro in uno dei gioielli tra i parchi urbani di Padova, il parco Treves, opera di Giuseppe Jappelli. Oggetto dei lavori è lo scenografico tempietto, uno degli elementi architettonici più significativi di questo spazio verde cittadino. L’intervento consente di recuperare e valorizzare un manufatto storico che da circa trent’anni non veniva interessato da opere di manutenzione e restauro di questa portata. Il giardino fu progettato dallo Jappelli per i baroni Treves de’ Bonfili, che gli permisero di esprimere al pieno il suo gusto eclettico. Ciò che oggi si vede è il risultato di una difficile ricostruzione: danneggiato gravemente durante la Seconda guerra mondiale, il giardino fu poi utilizzato come discarica del vicino ospedale prima di venire acquistato e restaurato dal Comune di Padova (1996-2002). Nella vegetazione, tra camminamenti ed elementi inattesi, spiccano un’edicola con cariatidi, una tribunetta in pietra di Nanto e una ghiacciaia posta sotto il tempietto corinzio che un cunicolo collegava alle cantine del non più esistente palazzo Treves. L’intervento, la cui conclusione è prevista entro il mese di giugno, riguarda in particolare il restauro architettonico delle parti murarie e della copertura del tempietto, con un’attenzione specifica alla conservazione e al ripristino delle sue caratteristiche originarie. Tra gli aspetti più rilevanti vi è il progressivo recupero della cromia originaria, un marmorino color crema, che mira a restituire al manufatto la sua immagine storica e il corretto valore architettonico. «Quello sul tempietto – ha dichiarato Antonio Bressa, vicesindaco e assessore al Verde e ai parchi – è un intervento particolarmente importante perché consente di recuperare uno dei simboli più riconoscibili e identitari del parco, restituendo un manufatto di grande valore storico, architettonico e paesaggistico, inserito in uno dei parchi più preziosi della città». Il restauro è sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, che vi ha destinato 247 mila euro, e si inserisce nel più ampio percorso di recupero e valorizzazione del parco Treves confermato dalla scelta, nel 2023, di estenderne l’apertura giornaliera, rendendola continuata.
Un giardino che non lascia nulla al caso
Tipico esempio di parco all’inglese, segue un filo conduttore nascosto nell’intrecciarsi di viali, corsi d’acqua e saliscendi: il cammino iniziatico alla conoscenza massonica.