Sono terminati i lavori al sagrato della parrocchiale, che elimina le barriere e offre una nuova immagine di accoglienza. L’intervento, nato dall’esigenza di sostituire la rampa di accesso per le persone con disabilità, è sfociato in una completa revisione del sagrato e degli accessi, con nuova pavimentazione e luci
Un sagrato da sistemare, un accesso alla chiesa per le persone con disabilità da rifare. Poteva essere una semplice manutenzione, ma per la parrocchia di Santa Maria Assunta di Campodarsego è stata l’occasione di rimettere mano al piazzale, trasformandolo in qualcosa di esteticamente moderno, accogliente e funzionale. «L’obiettivo primario – racconta il parroco, don Paolo Pegoraro – era l’abbattimento delle barriere architettoniche, perché la chiesa deve essere un luogo inclusivo. La vecchia rampa era malridotta e anche il selciato era rovinato e pericoloso, soprattutto per gli anziani. Ringrazio il Comune e la Regione che ci hanno dato un contributo e la comunità che ha risposto con generosità, permettendoci di completare anche alcuni interventi non previsti. Ora il sagrato offre un’immagine di accoglienza e apporta bellezza al centro del paese». L’intervento, pensato già alla conclusione del mandato del precedente parroco, don Enrico Piccolo, ha richiesto tre anni per la progettazione e le autorizzazioni di legge. L’ideazione e la direzione dei lavori è stata curata dallo Studio Libralon ing. Valter e arch. Federica. «La precedente rampa in acciaio – racconta quest’ultima – era vecchia e arrugginita. Abbiamo pertanto studiato un disegno che favorisse alle persone con ridotta mobilità la fruizione dell’intero sagrato. All’inizio ci si era concentrati su una semplice nuova rampa, poi è nata una proposta più estesa che gioca con le diverse pendenze del piazzale. Ora si potrebbe dire che la rampa c’è, ma non si vede». Ora dalla piazza la lieve pendenza porta all’accesso laterale della chiesa, dove una carrozzina o una persona con ridotta capacità motoria può accedere senza sbarramento alcuno. Il percorso continua poi a scendere di lato, raggiungendo il fronte principale della chiesa che assume un nuovo volto, con il rinnovo del basamento in abbinata alla pavimentazione in pietra della Lessinia e a nuove fioriere. Grazie alle risorse raccolte è stato possibile anche mettere mano al riordino del verde, prima sconnesso e suddiviso in piccole aiuole, e provvedere a una nuova illuminazione a faretti su paletti in color corten che riprendono il materiale di contenimento dei giardini.
La rampa che c’è ma non si vede
La nuova pavimentazione del sagrato di Campodarsego gioca con le inclinazioni: l’accesso alla chiesa è oggi dolce e senza necessità di una rampa visibile.