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Edilizia e Restauri
Edilizia & Restauri 2026 #01

giovedì 19 Febbraio 2026

Duomo di Padova, i lavori preservano anche il battistero

Padova. La Soprintendenza ha avviato gli interventi di consolidamento della basilica di Santa Maria Assunta. L’accesso dei fedeli resta garantito
Emanuele Cenghiaro

Chi si reca a visitare la Cattedrale di Santa Maria Assunta a Padova noterà che in questo periodo è avviato un cantiere di restauro. Di cosa si tratta? È un importante intervento per il consolidamento della chiesa, un’opera necessaria e che si lega a tutta una serie di lavori realizzati ultimamente, e altri in programma, per la conservazione del complesso e in particolare la tutela del bellissimo battistero medievale, i cui affreschi di Giusto de’ Menabuoi sono tornati al loro splendore grazie a un cospicuo intervento di restauro, concluso nel 2020.

L’attuale intervento in atto – curato direttamente dalla Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio per le province di Padova, Treviso e Belluno –consiste nella verifica del rischio sismico con riduzione della vulnerabilità della Cattedrale mediante opere di consolidamento e rinforzo della copertura. Gli eventi bellici che hanno in passato colpito ripetutamente il complesso architettonico, gli interventi eseguiti nell’immediato e gli studi effettuati, supportati dal rilievo digitalizzato degli edifici, hanno dimostrato che l’interazione fra le masse murarie della Cattedrale e lo scrigno dell’attiguo battistero di San Giovanni Battista è un moltiplicatore di effetti potenzialmente distruttivi.

L’intervento in corso ha lo scopo di contenere tali effetti a partire dalle prime due campate contigue al battistero. Si sta procedendo quindi all’irrigidimento delle falde della copertura, al posizionamento di tiranti di ritenzione delle spinte e solidarizzazione delle geometrie, comprese quelle estradossali dei cupolini delle navate, nonché al risarcimento del quadro fessurativo delle murature dei sottotetti e all’alleggerimento delle masse di inerti accumulate, in quota, a seguito dei crolli dovuti ai bombardamenti.

Al fine di ridurre l’impegno di cantierizzazione nei confronti del monumento, i lavori si svolgono in tre fasi, a partire dalla navata nord, per passare alla navata centrale e completare l’intervento nella navata sud. Le operazioni si protrarranno verosimilmente per un anno, durante il quale gli accessi alla Cattedrale non verranno inibiti: rimarranno infatti agibili il portale centrale e la porta meridionale, oltre naturalmente agli ingressi laterali, aree non interessate da questa fase dei lavori. All’interno verranno confinate solo le aree corrispondenti alle zone di intervento estradossale, in concomitanza con alcune lavorazioni di consolidamento dei cupolini e delle volte che presentano lesioni.

I lavori sono resi possibili grazie a un finanziamento del ministero della Cultura (Legge 232/2016, antisismica) e sono eseguiti dalla ditta Mazzaferri srl di Teramo. Collateralmente a questo intervento la Soprintendenza ha avviato il progetto di riqualificazione dell’ex Chiostro dei canonici, di cui fa parte il nuovo accesso alla sala di prelettura per il battistero.

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