Tornerà a essere utilizzata l’antica chiesa di Santo Stefano, parte dell’omonimo complesso monasteriale domenicano situato nel centro storico di Monselice. Da anni chiusa, è infatti oggetto di un progetto di restauro e riqualificazione da parte dell’Amministrazione comunale, proprietaria del sito.
La chiesa, di origine medievale e databile tra il 13° e il 14° secolo, fu eretta dai frati domenicani su una edicola donata dai signori Capodivacca. Fu oggetto nel tempo di importanti interventi: dell’edificio originario rimane la zona absidale con la volta a crociera gotica e la parte centrale della facciata (Semenzato; fonte: www.ossicella.it), mentre nel Seicento furono aggiunte le navate laterali. Durante i lavori sono emerse decorazioni medievali nella parte alta della navata.
Dopo la soppressione del monastero, nel 1770, la chiesa fu demaniata e acquistata dai fratelli Trieste, che nel 1855 la vendettero al comune di Monselice. Più di recente, lo stesso Comune ha provveduto ad acquistare l’ex sacrestia e la attigua “caneva” (cantina).
«Abbiamo ottenuto un finanziamento dai fondi del Pnrr – racconta l’assessore alla Cultura del Comune di Monselice, Andrea Parolo – per un importo complessivo di 2.885.000 euro, diviso in due stralci funzionali. Il primo, con i lavori di consolidamento, è già stato completato, a gennaio è partito invece il secondo stralcio del valore di 2.385.000 euro che permetterà di recuperare l’intera funzionalità dell’edificio. I lavori dovranno essere conclusi entro il 30 giugno e restituiranno alla città un nuovo importante polo culturale».
La navata centrale diventerà una sala con circa 180 posti a sedere, ovvero una capienza che le altre sale presenti a Monselice non raggiungono, con possibilità di organizzare dai convegni ai concerti, mentre le navate laterali potranno essere destinate a mostre ed eventi culturali. Oltre alle navate, l’intervento comprende anche il recupero della ex sacrestia, che sarà utilizzata come locale tecnico per gli impianti.
Sono attualmente stati avviati i lavori alle parti interne, a partire dalle absidi: saranno oggetto di intervento le pareti, la pavimentazione e le vetrate. È previsto il completo rifacimento degli impianti elettrici e idraulici. Sono infine previsti interventi esterni sulla facciata, nonché sulla pavimentazione del piazzale. Verrà contestualmente riaperto il vecchio passaggio pedonale, attualmente chiuso, che collegava via Matteo Carboni con via Santo Stefano superiore, ovvero la strada che sale al castello e quindi alla parte alta della rocca.
Il progetto dell’intervento di restauro è stato elaborato dall’ing. Paolo Faccio e dall’arch. Mattia Rizzi, dello studio Faccio Engineering di Padova. I lavori sono affidati alla ditta vicentina Tognetto srl.