Torre degli Anziani. Padova ritrova un simbolo civico
Ha riaperto dopo anni di restauri un monumento importante della città medievale, nuovo gioiello per cittadini e turisti. Si salgono (solo a piedi) ben 190 gradini fino a 44 metri di altezza, da dove la vista può spaziare sui principali edifici storici e arriva ai Colli Euganei e alle Prealpi. È conservato il campanon
Un nuovo gioiello per Padova, e non solo per i turisti: la trecentesca Torre degli Anziani che svetta nel centro storico al di sopra del municipio e di piazza della Frutta, per secoli torre civica, ora è stata restituita alla città. «È il luogo iconico dove si è stratificata nel tempo l’identità complessa della città di Padova. Tutto ciò che si vede attorno è stato costruito dopo la sua edificazione» racconta l’assessore alla Cultura Andrea Colasio. Conosciuta anche come Torre del Comune, Torre Bianca o Torre della Regola, se ne hanno notizie già nel 12° secolo e pare fosse appartenuta al condottiero Tiso VI da Camposampiero; nel 1215 fu ceduta alla città e diventò così torre civica, dotata di una grande campana – più volte rifusa, l’ultima volta dai Colbachini nel 1895 – che rintoccava segnando i principali momenti del giorno, ma anche in caso di pericolo o di importanti avvenimenti. Era un “campanile laico”, rivaleggiante con quello del vicino duomo. Fu quindi inglobata dai palazzi pubblici circostanti: il palazzo del Consiglio e il palazzo degli Anziani, da cui prende il nome. L’edificio, ritratto in vari dipinti storici, ha conosciuto molti interventi. I recenti lavori di ristrutturazione e consolidamento statico, costati 1,5 milioni di euro, sono iniziati nel 2023 e ne hanno rispettato le strutture antiche: volte, travi lignee e castello della campana – il campanon – sono stati risanati e conservati. Oggi accoglie il visitatore, all’ingresso, la proiezione di un filmato che racconta la storia della torre. Si susseguono poi i vari livelli: si sale lungo i 190 gradini delle moderne scale metalliche, che hanno sostituito quelle lignee di fine Settecento, fino a raggiungere la parte più alta. Dal terrazzo coperto sulla sommità, a 44 metri di altezza, la vista spazia a 360 gradi sulla città, dalle piazze medievali sottostanti tra le quali fa da divisorio il palazzo della Ragione, fino alle altre torri e campanili, e sullo sfondo Colli Euganei e Prealpi. Dato che non è stato possibile inserire un ascensore, chi è impossibilitato a salire potrà vedere il panorama in tempo reale dalla saletta proiezioni grazie ad apposite telecamere. La visita, su prenotazione, è possibile dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18. Biglietto euro 6 (4 ridotto), 12 cumulato con visita al palazzo della Ragione.
Le visite si effettuano su prenotazione
La visita alla torre va prenotata dal sito www.torredeglianziani.it e, solo per il giorno stesso se c’è disponibilità, dalla biglietteria dell’ufficio turistico in piazza delle Erbe.