La torre degli Anziani è stato per secoli uno dei simboli della Padova “laica”, e sulla cima vi era issato il vessillo civico. Girolamo Tessari la ritrae alla Scuola del Santo con copertura a guglia gotica, accanto al palazzo della Ragione, successivo di pochi anni. Secondo la tradizione la torre, già esistente nel 12° secolo, apparteneva al condottiero Tiso VI da Camposampiero che nel 1215 la cedette, assieme al suo vicino palazzo, alla comunità civica. Eretta in cotto e pietra con materiale in gran parte di età romana riutilizzato, fu inglobata nel complesso dei palazzi pubblici, quelli del Consiglio e degli Anziani: trae nome da quest’ultimo, eretto nel 1285 quanto era podestà Guglielmo Malaspina degli Obizzi. Nel 1295 fu sopraelevata per accogliere un campanon, bottino della presa di Este. Era chiamata anche torre Bianca perché intonacata a calce bianca a differenza della vicina torre Rossa, mozzata a seguito di un terremoto nel 1348: assieme andavano a richiamare i colori del libero comune. Nel 1610 a copertura della torre fu eretta una monumentale lanterna con cupola, coronata da una statua raffigurante la Giustizia. In epoca più recente la torre rischiò di essere mozzata per motivi di sicurezza, ma fu demolita solo la lanterna e la struttura venne consolidata (1938-41). L’altezza della torre scese da 56,7 metri a 47 (linea di gronda).