«Vinci il male con il bene»: il versetto della lettera di san Paolo ai Romani fa da filo conduttore dell’incontro biblico con il prof. Carlo Boccardo, che si svolgerà giovedì 14 maggio alle 21 presso Villa Obizzi ad Albignasego (in via Roma). La volontà di servizio di Gesù e la richiesta di amore, anche verso i nemici, e specialmente il suo amore per i peccatori chiamano il discepolo a vincere il male attraverso scelte di bene, esemplificate dal dono e dal perdono. Lo stile “costruttivo” si estende a situazioni umane e sociali segnate dal limite, ma superabili con l’energia di chi si sente amato e sceglie il bene.
Per don Broccardo «ci sono due possibili approcci per questo tema, uno dato dalla Prima lettera di Pietro, che si rivolge a una comunità debole e la incoraggia a vivere la fede in un ambiente ostile, a essere forti nella sofferenza, a non perdere la loro speranza, che deve, invece, sostenerli in ogni tribolazione, guardando a Gesù e dalle sue sofferenze i cristiani attingono la forza. Una seconda pista ci è offerta dal capitolo 6 del Vangelo di Luca, laddove Gesù dice di amare i nemici e non posso non fare un riferimento a quella pace disarmata di cui ci ha parlato fin dalla sua elezione papa Leone. Per noi credenti
si tratta davvero di riporre la nostra totale fiducia in Dio».
A margine dell’incontro biblico ci sarà una declinazione concreta con il racconto di due esperienze. Una è quella dell’Associazione Pulcino, che ha tra i soci Michela Franco. «Nel 2004 la mia gravidanza che stava procedendo molto bene si è interrotta bruscamente alla 26a settimana gestazionale ed è nato il piccolo Edoardo con un peso alla nascita di soli 425 grammi – racconta – Dopo lunghi mesi in terapia intensiva neonatale e un lungo percorso di riabilitazione, mi sono avvicinata all’Associazione Pulcino, che riunisce famiglie di bambini nati pretermine del Veneto, realtà che avevo conosciuto in ospedale e ne sono diventata io stessa volontaria».
E sottolinea ancora: «Ho cominciato così ad aiutare altri genitori con le mie stesse difficoltà e abbiamo allargato i servizi offerti dall’associazione, fondando anche una cooperativa sociale che si chiama “Crescendo” con sede ad Albignasego. Accompagna i piccoli bimbi prematuri che non hanno riportato gravissime conseguenze dalla nascita prematura, nel loro percorso di crescita, supportandoli con terapie come logopedia, neuropsicomotricità, psicoterapia a prezzi calmierati con professionisti d’eccellenza». E conclude: «Da un evento difficile, abbiamo però avuto la fortuna di avere dei figli che nonostante tutto rispondevano bene alle terapie e avevano grande margine di recupero».
Un’esperienza diversa che opera da anni nel settore dell’accoglienza è quella di Città So.la.re il cui presidente Maurizio Trabuio racconterà la storia di “QuiPadova”, che sorge su un’area di 18 mila metri quadri complessivi in via Del Commissario, nella zona del Crocifisso. Si tratta di un complesso di servizi e di edifici, un polo multifunzionale che può fornire attività lavorative e ricreative e spazi abitativi e aggregativi per il quartiere.
«Mi piace rifarmi a un brano del profeta Isaia, laddove invita il popolo eletto, tra le altre cose, a essere restauratore di case in rovina per abitarvi» dice Trabuio. E aggiunge: «Il patrimonio è letteralmente munus patris, il dono del padre; le case che noi definiamo patrimonio, se non servono per far crescere i figli e perciò il sentimento di fraternità avendo tutti lo stesso padre, andranno in rovina e noi con esse. Da qui nasce anche tutto il tema del riuso del patrimonio, anche della Chiesa».
Città So.la.re. ne è un esempio con l’acquisto dell’ex seminario dei Dehoniani, in zona Crocifisso, e la sua trasformazione «da muri in patrimonio da usare per far crescere i figli come fratelli» evidenzia Trabuio.