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Papa Leone ha benedetto al statua della Madonna di Foza. È stata “accompagnata” a Roma, il 23 giugno, da 32 parrocchiani; poi, a consegnarla nelle mani del pontefice dopo l’udienza generale, sono stati il parroco don Federico Zago e due membri della comunità: Francesco e Lorenzo (nella foto in alto a destra).
Questo appuntamento – che s’inserisce nel cammino verso la 38a Festa quinquennale in onore dell’Assunta – è stato “provocato” dal fatto che si sono concluse le operazioni di restauro della statua lignea. «Nel 2020 è stata affidata alla restauratrice Valentina Piovan di Albignasego – racconta don Federico Zago – Comparandola con altre statue e dipinti della Vergine è emerso il periodo in cui è stata realizzata: la seconda metà del Trecento. Pare fosse la statua di una santa che poi – opportunamente vestita – è stata trasformata in una Madonna. Questa tipologia di statue, tra l’altro, è molto rara in Italia».
Il restauro si è concluso – dopo l’intervento sulla Vergine – con la ricostruzione di Gesù Bambino, prendendo a modello quello di una statua dello stesso periodo custodita al Museo diocesano di Vicenza – a cura della Falegnameria Oro di Foza. Il Bambinello è stato poi ridipinto nella bottega di Valentina Piovan.
Nei documenti riguardanti la visita pastorale del vescovo Pietro Barozzi, nel 1488, «si narra che sull’altar maggiore, dentro una nicchia, era posta e venerata un’antica statua libera della Madonna col Bambino, detta popolarmente “Madonna d’agosto” o “Madonna vestita”»: così si legge in una raccolta di cenni storici sula statua. E ancora: «Con il voto fatto dalla comunità alla sua patrona nel 1836 per sfuggire al colera, fu chiamata “Madonna del voto”».
«Da quel momento – spiega don Zago – i fodati hanno fatto voto di portare in processione la statua della Madonna ogni cinque anni; la prima si tenne l’anno successivo. È saltata nel 1916, a causa della guerra, e nel 2021 per il Covid. In quell’anno non è stato possibile fare la processione, così abbiamo rinnovato il voto con la promessa di riprendere la tradizione completa l’anno successivo».
Il cammino verso la festa quinquennale in onore dell’Assunta è iniziato il 13 giugno; numerose le tappe di avvicinamento all’appuntamento del 15 agosto, in cui sono previste: la messa in chiesa parrocchiale alle 6.30; alle 9, poi, davanti alla chiesetta di San Francesco (ricordando il centenario della costruzione) e alle 11 – a conclusione della processione – nuovamente nella parrocchiale.
«La festa quinquennale – conclude il parroco – è l’occasione, per i fodati che sono in giro per il mondo, sono presenti in 13 Paesi, di tornare alle loro radici. Quest’anno siamo particolarmente vicini ai fodati del Venezuela».