Graglia: “Non è ancora una primavera ungherese”

Alle elezioni ha sconfitto Orban e ora Peter Magyar assesta le prime mosse da prossimo premier dell’Ungheria. Si distanzia da Putin, strizza l’occhio alla Ue. Si aprono nuovi scenari anche se, spiega l’esperto dell’Università di Milano, “il sovranismo ungherese non è sconfitto né consegnato al passato”. Ed evoca una possibile “dottrina Spinelli”