Grumolo Pedemonte. La festa è anche sostegno alla Casa della Solidarietà di Thiene
La 39ª sagra dei Santi Patroni, animata da oltre sessanta volontari, avrà il sapore della carità: il ricavato sosterrà la Casa della Solidarietà di Thiene, struttura per donne vittime di violenza. Mercoledì 22 luglio la messa presieduta da mons. Giuliano Zatti
P er la comunità cristiana di Grumolo Pedemonte la ricorrenza di Santa Maria Maddalena, co-patrona della parrocchia, rappresenta un momento speciale per camminare nella fede e riscoprire il valore della condivisione e dell’accoglienza. La comunità si è preparata a vivere la festa guidata da alcuni spunti utili a far riflettere e a ispirare il cuore. «Quest’anno – spiega il parroco don Mauro Ferraretto – abbiamo scelto i passi evangelici che parlano di Maria Maddalena per offrire ai parrocchiani il paradigma del percorso spirituale che dalla conversione si fa servizio alla comunità, vicinanza a chi è nella sofferenza e annuncio». Appuntamento mercoledì 22 luglio per celebrare la solennità della Santa Patrona con la preghiera dei vespri alle 18.30 e, a seguire, la messa presieduta da mons. Giuliano Zatti, vicario generale della Diocesi di Padova, seguita da una breve processione. L’organizzazione della festa coinvolge oltre una sessantina di volontari per un fine settimana (17-19 luglio) che raddoppia la tradizionale sagra dei Santi Patroni giunta alla 39a edizione. Accogliendo l’invito della Diocesi, anche a Grumolo le giornate di festa avranno il sapore della carità per sostenere situazioni di difficoltà. «Il consiglio pastorale – spiega la vicepresidente Giorgia Turatello – ha scelto di rispondere a una necessità concreta della Casa della Solidarietà di Thiene che abbisogna di un frigorifero nuovo adatto alle esigenze dei molti ospiti». Si tratta di una struttura residenziale gestita in conformità al patto di collaborazione stipulato tra il Comune di Thiene e la parrocchia del Duomo di Thiene. È destinata a donne vittime di violenza ed eventuali figli minori e ne sostiene l’autonomia e il reinserimento sociale. L’Ulss 7 Pedemontana riconosce l’attività della struttura come preziosa risorsa per il territorio legata sia all’emergenza sia alla promozione di nuove opportunità. Dal 2008 è riconosciuta dalla Regione Veneto quale Casa rifugio di tipo B. è stata inserita già dal 2018 tra quelle che offrono anche il servizio di pronta accoglienza 365 giorni l’anno h24. Finora ha accolto 141 donne e 129 minori.