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I profughi ucraini accolti alle porte di Varsavia. P. Luca: “La città è sotto pressione, la vera sfida è resistere nel tempo”
Nella comunità di Kielpin, municipalità di Lomianki, alle porte di Varsavia, sono circa 1500 i profughi attualmente accolti, per la stragrande maggioranza da parte di famiglie. Sono solo una piccola goccia dei 300mila ucraini che, stando a quando dichiarato dal sindaco Rafał Trzaskowski, sono stati registrati nell’area metropolitana, ma la loro storia racconta molto di una quotidianità che sta cambiando il volto della capitale polacca. A raccontare al Sir la quotidianità di una delle tante cittadine che costellano la cintura urbana di Varsavia è padre Luca Bovio, provinciale dei missionari della Consolata in Polonia: "Il numero dei profughi potrebbe essere ben più alto, ma c’è un limite che è fisico. Non è questione di volontà, ma a Kielpin non c’è davvero più spazio. Pochi giorni fa ho fatto visita ad una famiglia e in quel momento, nella loro casa, erano accolte dodici persone".