Storie
C’è una voce, un volto e un sorriso legato alla parrocchia di Valdobbiadene che rimane indelebile nel ricordo di più generazioni. E un nome: la Itala.
Itala Anselmi, donna valdobbiadenese classe 1934, nata in località Colderove in una famiglia composta da sette fratelli, sei femmine e un maschio, dove il dono della fede le viene trasmesso fin da bambina dai genitori. Dopo gli studi nel locale istituto Canossiano, ben presto comincia a darsi da fare in parrocchia aiutando i sacerdoti nella catechesi, in particolare quella rivolta ai giovani. Forse è stata proprio questa, infatti, la vocazione di Itala, che per decenni con le sorelle Maria e Anna si è dedicata a diverse generazioni di bambini e ragazzi della parrocchia di Santa Maria Assunta.
Da qualche anno Itala è ospite della residenza per anziani “Meneghetti” di Valdobbiadene, insieme alla sorella Anna, ma sono tanti i valdobbiadenesi che ricordano con affetto la propria catechista del cuore e che spesso la incontrano ancora alla messa della domenica in Duomo. Una vita spesa per gli altri, quella di Itala, con semplicità e un grande cuore, capace di proporsi quale punto di riferimento in parrocchia, dalla catechesi alla nascita del gruppo missionario, dai campi scuola ai pellegrinaggi, fino alla cura e alla pulizia del duomo. Senza dimenticare l’impegno a favore della sezione Avis di Valdobbiadene e del Tempio internazionale del Donatore di Pianezze.
«A Itala va la riconoscenza per i tanti anni di servizio, generoso e appassionato, che ha svolto nella nostra comunità di Santa Maria Assunta – spiegano don Romeo Penon (parroco moderatore) e don Paolo Pizzolotto (parroco in solido) – ricoprendo i più svariati compiti, dai più semplici e umili, ai più impegnativi, con passione e premura. Una riconoscenza sottolineata tre anni fa, nel 2023, dall’inserimento di Itala nell’Albo dei Fedeli servitori di san Prosdocimo e santa Giustina durante la celebrazione presieduta dal vescovo Claudio». In quell’occasione le è stata consegnata una pergamena e una medaglia con le immagini di san Prosdocimo e santa Giustina.
«Se dici Itala a Valdobbiadene praticamente tutti rispondono con un sorriso e un ricordo di una delle centinaia di attività vissute in parrocchia, dal catechismo ai campiscuola – racconta Tommaso Razzolini, già consigliere regionale del Veneto e vicesindaco di Valdobbiadene, in passato catechista e animatore della parrocchia di Santa Maria Assunta – Una grande donna che ha speso la sua vita per gli altri e ha saputo accompagnare buona parte della gioventù valdobbiadenese attraverso la scoperta del dono della fede. Non mancava mai, era sempre presente: per questo scherzando insieme le cantavamo “La Itala, la Itala, la Itala l’è un’ossession!” Altro che ossessione, Itala è un’istituzione».

Itala Anselmi, classe 1934, è nata a Colderove (Valdobbiadene) in una famiglia numerosa composta da sette fratelli. Dopo gli studi nell’istituto Canossiano, si è sempre occupata come volontaria delle necessità a favore della parrocchia di Santa Maria Assunta. Oggi Itala è ospite della residenza per anziani “Meneghetti” di Valdobbiadene insieme alla sorella Anna.
Andrea Berton, valdobbiadenese docente e giornalista, per anni ha collaborato con Itala come catechista e animatore della parrocchia di Santa Maria Assunta.
«Ricordo Itala sempre con il sorriso, lo stesso che regala ancora oggi a chi va a trovarla in casa di riposo e a chi la incontra alla messa – racconta – E ricordo la sua risata inconfondibile e contagiosa che sapeva rallegrare tutti. Se ripenso alle tante esperienze passate in parrocchia mi torna in mente l’entusiasmo che ha sempre messo in tutte le attività, specialmente con i ragazzi e i giovani. Itala non è stata solo una semplice catechista, ma una presenza sicura che ci ha visto crescere e ha continuato a seguire i suoi ragazzi nello sviluppo professionale e famigliare. Il tormentone che la accompagnava era una canzoncina che la citava con ironia come una ossession, senza cattiveria e con tanto affetto, perché Itala in parrocchia era presente sempre, dovunque e comunque. Persone come Itala, con questa fede e con questa forza d’animo sono uniche e irripetibili».