L’estate ad Agna. Attività che promuovono il protagonismo dei giovani
Un progetto voluto da un gruppo di giovani del territorio, vincitori di un bando regionale, con il supporto del circolo Noi San Giovanni Bosco. Tre tornei — volley, freccette e calcio balilla — dal 26 giugno a settembre. La volontaria Tania Ruzzon: «Felici di collaborare con questi ragazzi intraprendenti»
Ad Agna l’estate si anima con un’attività dal titolo eloquente “Agna summer play 2026”. È un progetto voluto da un gruppo di giovani del territorio che hanno vinto un bando finanziato della Regione del Veneto, “Giovani euganei evolution”. L’iniziativa è supportata dal circolo Noi San Giovanni Bosco della parrocchia di Agna e prevede tre tornei: di volley, di freccette e di calcio balilla. «Quest’anno sosteniamo come tutor l’“Agna summer play 2026” – puntualizza Tania Ruzzon, volontaria del circolo Noi di Agna e responsabile delle attività giovanili – Siamo felici di poter collaborare con questi giovani intraprendenti. Lo scorso anno eravamo già partiti con il circolo Noi con un torneo di calcio balilla e quest’anno hanno aggiunto gli altri due». Il primo appuntamento previsto è l’“Agna volley cup” che si svolge nelle giornate del 26 e 27 giugno presso gli impianti sportivi comunali. Il 4 luglio è previsto il torneo di freccette amatoriale che troverà spazio nel cortile della scuola primaria De Amicis e infine, il 3 e 4 settembre, si svolgerà il torneo di calcio balilla presso gli spazi del patronato di San Giovanni Battista. Destinatari dei tre tornei sono principalmente i giovani ma non solo. Un’attività che il circolo Noi di Agna organizza direttamente è il grest che quest’anno si terrà dal 29 di giugno al 17 luglio presso gli ambienti della scuola primaria De Amicis. «Per la comunità di Agna il grest rappresenta un momento significativo di gioco e aggregazione per i più piccoli e un’occasione di condivisione e formazione per gli animatori (ci teniamo molto che per loro sia una solida formazione). Nei confronti del grest viene corrisposta una grande fiducia da parte delle famiglie: ne riconoscono la qualità. Questi adulti percepiscono che i loro figli sono al sicuro, in buone mani. Durante le tre settimane abbiamo altrettante serate dove i genitori dei ragazzi sono chiamati a vivere un’attività con i loro figli, divertendosi insieme all’interno del contesto del grest».