Opera Pane dei poveri: bilancio 2025. Cresce la quantità di pane, e non solo, distribuita a chi è nel bisogno
La più antica opera caritatevole dell'Associazione universale di sant'Antonio, fondata nel 1887, nel 2025 ha distribuito oltre 10 tonnellate di pane a fronte di quasi 11 mila richieste. Don Livio Tonello: «Segno di una povertà che aumenta»
È un’opera discreta, silenziosa, quotidiana. Voluta nel 1887 da don Antonio Locatelli, rappresenta la prima e più antica opera caritatevole avviata dall’Associazione universale di sant’Antonio (Ausa), che da 140 anni opera in città. Si chiama Opera Pane dei poveri e dal lunedì al venerdì (ore 9-11) distribuisce pane e generi alimentari alle persone più bisognose e fragili. Un servizio che non si è mai fermato in tutti questi anni e che rappresenta un approdo sicuro per molte famiglie e persone che vivono situazioni di disagio. Discreta e rispettosa, la distribuzione del pane – ma anche di frutta e verdura (grazie a Rete Solida e alla cooperativa Il Graticolato) – avviene in via Cappelli a Padova, vicino al Santo. «Distribuire pane a chi aveva fame» era l’intenzione di don Antonio Locatelli, prete della Diocesi di Padova, che nel 1886 s’impegnò nel diffondere la devozione a sant’Antonio fondando l’Ausa e successivamente l’Opera Pane dei poveri (1887) e la rivista Il Santo dei miracoli (1888). Il bilancio dell’Opera Pane dei poveri del 2025 registra un 12,36 per cento di incremento nella distribuzione del pane rispetto all’anno precedente, arrivando a 10 tonnellate e 484 chili di pane fresco consegnato a fronte di 10.669 richieste (9,38 per cento in più rispetto al 2024). «È segno di una povertà che aumenta – sottolinea don Livio Tonello, presidente di Ausa – e di un disagio sociale sempre più evidente, con una media di richieste tra 40 e 50 al giorno e una distribuzione che, da una media di 40/50 chilogrammi al giorno, sta in questi primi mesi del 2026 raggiungendo i 60 giornalieri». In tutto nel 2025 hanno avuto accesso all’Opera 253 persone (solitamente nuclei familiari), con un incremento di 50 nuove registrazioni rispetto all’anno precedente. Circa un quinto delle richieste di aiuto (21 per cento) arriva da persone aventi cittadinanza italiana. Al bilancio corrisponde anche il momento del grazie alla generosità dei molti benefattori e l’invito ad altrettanti a sostenere l’Opera Pane dei Poveri: «Con 32 euro si può assicurare il pane a una famiglia per un mese; con 98 euro si coprono tre mesi per una famiglia di medie dimensioni, un piccolo contributo, che diventa fondamentale per molti». Info: santodeimiracoli.org