“Morire di Speranza”, a Padova una veglia per le vittime delle migrazioni
Martedì 23 giugno alle 19, nella chiesa dell'Immacolata, la preghiera promossa dalla Comunità di Sant'Egidio per la Giornata mondiale del rifugiato. A presiederla mons. Antonio Mattiazzo. Solo nel 2025 oltre 2.000 persone hanno perso la vita nel Mediterraneo
In occasione della Giornata mondiale del rifugiato, martedì 23 giugno 2026 alle 19, presso la chiesa dell’Immacolata in via Belzoni 71 a Padova, si terrà la veglia di preghiera “Morire di Speranza”, promossa dalla Comunità di Sant’Egidio insieme ad Acli Padova, Ufficio diocesano Migrantes, Vides Veneto e Associazione Popoli Insieme.
L’iniziativa intende ricordare le migliaia di persone che hanno perso la vita lungo le rotte migratorie nel tentativo di raggiungere l’Europa in cerca di sicurezza, dignità e di un futuro migliore. Secondo le stime internazionali, nel solo 2025 oltre 2.000 persone sono morte nel Mediterraneo durante questo viaggio di speranza.
La veglia sarà presieduta da mons. Antonio Mattiazzo, vescovo emerito di Padova. Nel corso della celebrazione saranno letti alcuni dei nomi delle vittime e verranno accese candele in loro memoria, per restituire un volto e una storia a chi troppo spesso rimane soltanto un numero nelle cronache.
“Morire di Speranza” è un appuntamento che si rinnova ogni anno in molte città italiane ed europee, per mantenere viva la memoria delle vittime delle migrazioni e richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica sul dramma di chi continua a rischiare la vita lungo le frontiere e nel Mediterraneo.
La preghiera vuole essere un momento di raccoglimento, riflessione e solidarietà, aperto a tutta la cittadinanza, affinché non venga dimenticato il destino di uomini, donne e bambini che hanno perso la vita nel tentativo di costruire un futuro diverso per sé e per le proprie famiglie.