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Pozzolo di Villaga. In tour tra le grotte per ammirare 15 presepi artigianali
Sui Colli Berici A Pozzolo di Villaga la proposta dei residenti insieme al gruppo degli Alpini e con il patrocinio del “Presepio Vivente”
MosaicoSui Colli Berici A Pozzolo di Villaga la proposta dei residenti insieme al gruppo degli Alpini e con il patrocinio del “Presepio Vivente”
Fino al 31 gennaio a Villaga, frazione di Pozzolo, sui colli Berici, è possibile visitare i “Presepi in grotta” quindici Natività realizzate all’interno delle cavità naturali del territorio. Un circuito pedonale che ha il suo fulcro nelle grotte preistoriche di San Donato (dove ogni due anni viene realizzato il presepio vivente), che permette di ammirare anche le grotte minori disseminate in tutto il territorio di Pozzolo. I presepi artigianali, frutto della sensibilità e creatività popolare, sono raggiungibili attraverso tre sentieri. Percorrendo il percorso “rosso” che dal centro di Pozzolo porta a Calto (valle dei mulini) di tre chilometri e un’ora e mezza di cammino: qui si possono ammirare quattro dei quindici presepi. Mentre il doppio sentiero ad anello “oro” di 4,5 chilometri, dove vedere gli altri presepi, è percorribile in due sensi: da Valleverde verso le grotte di San Donato e ritorno, o viceversa. Le passeggiate non sono brevi, ma piacevoli e “salutari”, come sottolinea il sindaco di Villaga, Eugenio Gonzato, che aggiunge: «Ci riportano alle radici della semplicità del Natale, con quello che potremmo battezzare come il “figlio giovane” del più grande presepio, che rivedremo l’anno prossimo». Il “grande presepio” è quello vivente che da tempo si realizza con cadenza biennale in questi luoghi (il prossimo è nel 2024), particolarmente apprezzato dai visitatori. «Questa nuova sinergia tra presepio e presepi, statue e figuranti – sottolinea Antonio Gregolin, regista del presepio vivente – sono frutto dello spirito voluto da Francesco d’Assisi, nonché evoluzione di quel laboratorio sociale che il presepio vivente rappresenta per il territorio, che l’anno prossimo ci porterà a compiere i vent’anni dalla nostra prima rappresentazione».