Processione della Madonna dei Lumini: numerose le associazioni padovane che hanno partecipato
Nel 450° dell'evento miracoloso, i padovani hanno partecipato con devozione alla processione – preceduta dalla messa celebrata dal vescovo Claudio – nella basilica del Carmine
Numerose le realtà associative padovane che domenica 11 ottobre hanno partecipato alla processione della Madonna dei Lumini – preceduta dalla messa celebrata dal vescovo Claudio Cipolla – alla basilica del Carmine. C’erano Fidapa Padova, Specialty Lions arte e poesia, Rotary Cittadella, Rotary Passport Piscopia, Osservatorio città Di Padova/Padovani eccellenti, Medici In Strada, Compagnia Di Ricreazione, Inner Wheel Club Padova, Ordine Teutonico, Ucai, Unitalsi, Apostolato Di Fatima e Vecia Padova.
«È stato un momento molto sentito dai padovani» sottolinea Marina Enrichi, presidente dell’Ucai-Unione cattolica artisti italiani di Padova e membro di Vecia Padova. L’evento, ricorda Enrichi «si riferisce a un importante fatto storico: era l’ottobre 1576, a Padova imperversava la peste come, del resto, in gran parte d’Italia e d’Europa. Padova perse metà della popolazione. Nei primi giorni di quel mese successe un fatto straordinario: il priore del Carmine, padre Felice Zuccoli, provinciale dei Carmelitani, e il Capitanio Alvise Zorzi sognarono contemporaneamente la Madonna che chiedeva loro di far portare al Carmine un suo dipinto affrescato, opera di Stefano dall’Arzere, originariamente realizzato per decorare il portico di palazzo Salvazzi, nei pressi di piazza Capitaniato. Ciò fu eseguito immediatamente con una grande processione notturna, alla luce dei lumini, cui partecipò tutta la città. Pochi giorni dopo la peste cessò. Si gridò al miracolo e per quasi tre secoli la processione divenne ogni anno, il 12 ottobre, l’evento più importante della città. Ancora oggi, nella seconda domenica di ottobre viene celebrata l’eucaristia e si prega in processione nel chiostro. Quest’anno è stato celebrato il 450° anniversario dell’evento».
Quest’anno la processione, a causa di alcuni lavori stradali in via Dante, non si è potuta svolgere secondo il percorso originale. «Tuttavia, il parroco del Carmine – don Vito Antonio Di Rienzo — ha deciso ugualmente di dare risalto all’anniversario invitando le associazioni cittadine e allargando il percorso della processione. L’evento – sicuramente di grande suggestione – ha rivestito un’occasione di profonda spiritualità per tutti».