Mosaico
Da venerdì 8 a domenica 10 maggio Cittadella si trasformerà in una piccola capitale del cinema. In questi tre giorni sarà infatti sede del Cittadella International film festival, manifestazione atta a valorizzare la settima arte con la contestuale promozione del contesto ospitante. Tra proiezioni, mostre, incontri con gli artisti e altri eventi collaterali, si presenta con un parterre ricco e ambizioso, pronto a ripetersi negli anni a venire dopo questa prima edizione. Con il tutto che nasce grazie all’inventiva e alla caparbietà di poche persone, il fondatore e direttore artistico Jacopo Dotti e i suoi più stretti collaboratori.
«Ci lavoro da anni – spiega Dotti, regista, designer e molto altro – Volevo creare qualcosa che desse slancio al territorio, dove le splendide mura medievali diventassero il pretesto per stimolare un’ulteriore produzione artistica. E cosa poteva esserci di meglio del cinema? La settima arte mette assieme la parte visuale, musicale e di concetto. Questo, in una cittadina che peraltro ha già ospitato produzioni filmiche di livello, da registi come Mario Monicelli ad attori come Stefano Accorsi». La partecipazione all’ultima Mostra del Cinema di Venezia ha garantito una buona visibilità. «In quell’occasione il progetto si è fatto conoscere per bene, tanto che si spesero a suo favore il consigliere regionale Luciano Sandonà e il consigliere del Comune di Padova Davide Meneghini». Dotti non nasconde comunque le difficoltà di base e le vicissitudini durante la promozione. E lo fa con schiettezza e vis polemica. «Quando non hai sufficienti appoggi da una certa parte politica, è veramente difficile trovare finanziamenti. Neanche da tanti imprenditori del territorio ho visto più di tanto interesse. L’unica eccezione sono state alcune nonne cinefile del posto, per il resto ho dovuto sborsare tutto di tasca mia. Eppure ho cercato di coinvolgere molti soggetti, in primis la scuola: da istituti locali come il liceo artistico Fanoli sono giunte belle risposte; dal mondo accademico purtroppo ancora no».
La speranza, per Dotti e i suoi collaboratori, è che il variegato programma accresca l’attenzione per il futuro: sono una quarantina le opere in gara, provenienti da tutto il mondo, tra cortometraggi (22), clip musicali (2), documentari (7), film veri e propri (5) e persino video fatti con l’intelligenza artificiale. Saranno presentate venerdì e sabato dalle 9.30 alle 13 a Villa Rina, appena fuori le mura, per poi essere proiettate nella Torre di Malta dalle 14 alle 23; domenica ci sarà qualche variazione, con la presentazione a Palazzo Pretorio dalle 9.30 alle 18.30 e le proiezioni a Torre di Malta che termineranno alle 18.30. Inoltre all’interno della Chiesa del Torresino mostra cinematografica (dalle 15 alle 19.30), presentazioni di libri a tema e dibattiti con la giuria.
Programma completo: cittadellainternationalfilmfestival.com